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Ormai la Pasqua Cattolica è alle spalle e prima di rimetterci con la testa alla quotidianità della vita ed alla solita routine giornaliera lavoriamo su un’ultima domanda: ti sei fatto/a benedire la casa? Solo l’abitazione principale o anche l’eventuale seconda o terza casa? La cultura e la tradizione religiosa dell’italiano medio portano a rispondere pensando ad una specifica azione; se il nostro parroco è venuto a benedirci casa in prossimità delle feste pasquali oppure no.

HO BISOGNO DELLA BENEDIZIONE?

Per molte persone non è una certamente una priorità tuttavia se possono riceverla se la prenderanno felicemente, del tipo: “male non può fare, sempre meglio di niente!” Per il credente invece la benedizione è concetto fondamentale, indica infatti il favore di Dio sulla propria vita e su quanto di più caro abbiamo. Purtroppo molti credenti si accontentano della benedizione di altri uomini anziché ricercare e pretendere la benedizione di Dio. Gli uomini, seppur in religiose vesti, insegnano la benedizione per come vorrebbero che Dio la facesse loro, senza stare a badare come Dio l’ha prevista, e per chi. Ecco che allora si assiste a scene imbarazzanti in cui si benedicono oggetti morti come il tramezzo di casa, l’auto in garage, l’ufficio…tutto ciò che vorremmo prosperasse per il nostro bene e per cui speriamo che Dio conceda il suo favore. Beh, possiamo starne certi, di questo tipo di benedizione non ne abbiamo bisogno.

NON CHIUNQUE IN CASA TUA

E’ importante allora informarsi, conoscere, approfondire, in modo tale da scegliere e ritenere il meglio. Non possiamo far entrare qualunque idea, tradizione, pensiero, nelle nostre case. La benedizione, per come Dio l’ha prevista, è un concetto fondamentale per l’uomo, ha conseguenze pratiche determinanti nella vita quotidiana. Quando infatti Dio parlò originariamente del concetto di benedizione, lo fece con l’uomo, Abramo, al quale disse:

“«Va’ via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va’ nel paese che io ti mostrerò; 2 io farò di te una grande nazione, ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione. 3 Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra».” Genesi 12:1-3

COME FUNZIONA LA BENEDIZIONE?

ti devi impegnare. Le prime parole che Dio

dice ad Abramo richiedono di prendere

distanza dalle cose più care della propria vita per poter iniziare il cammino insieme a Dio. Abramo ebbe un compito particolare, motivo per cui “letteralmente” dovette abbandonare quanto di più caro si ha al mondo. Oggi, per i cristiani, l’abbandono dei propri cari è inteso dal punto di vista mentale, affinché le giuste decisioni non subiscano limitazioni, ritardi, scoraggiamenti.

2° diventi benedizione per gli altri. Chi compie la scelta di camminare con Dio diventa benedizione, è un riferimento, uno strumento, un esempio che avvicina l’altro a Dio.

3° per tutte le famiglie della terra. La benedizione Dio l’ha intesa accessibile per chiunque, non solo per te. E’ il nostro camminare con Dio che fa sì che tutti ne possano beneficiare. Questo percorso straordinario è appunto possibile perché Dio si impegna in prima persona a benedire, direttamente ed esclusivamente, l’uomo che sceglie di camminare insieme a Lui. Non ci sono uomini che benedicono altri uomini, se non coloro a cui Dio affidò, nella storia biblica, il compito di tramandare ed insegnare il Suo concetto di benedire l’uomo che Lo sceglie. La benedizione quindi porta alla prosperità solo coloro che decidono di vivere in questa vita seguendo gli insegnamenti e la crescita che Dio ha previsto secondo verità e giustizia. Benedizioni gratis non esistono, esistono scelta e ricompensa per ogni scelta fatta, che la vita presto o tardi ci mostrerà.

“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.” Efesini 1:3

L’apostolo Paolo, scrivendo ai cristiani che vivevano in Efeso, attuale Turchia, ricordò loro come il cristiano, è colui che favorisce di ogni benedizione spirituale, grazie a Gesù Cristo. A differenza cioè di quanto abbiamo letto riguardo ad Abramo, il cristiano può beneficiare di un insieme, straordinario e completo, di benedizioni che Dio ha previsto per l’uomo. Questo significa che se vogliamo la giusta benedizione per la nostra casa, cioè per noi e la nostra famiglia (non per i tramezzi o la macchina), è importante prepararsi e fare bene i compiti. Farci trovare a riceverla da cristiani, informati, preparati, praticanti. Il cristiano delle due o tre occasioni l’anno, è scartato a priori.

CONLCUSIONI

La benedizione della nostra casa è certamente un desiderio giusto. Così come è altrettanto giusto ricercarla seguendo le istruzioni di chi la da, Dio, e non di chi vuole amministrarla per conto di Dio. Questo richiede lasciarsi alle spalle  “il nostro paese, i nostri parenti, la casa di nostro padre” cioè le tradizioni ed i valori che vi vengono insegnati all’interno. A chi fa questo, Dio ha previsto la Sua benedizione; prosperità presente e futura, di cui tutti ne beneficeranno. E quindi, adesso, sei disposto a farti benedire?

  1. Aprile 27, 2017

    La benedizione consiste nello sguardo benevolo di Dio nei confronti dell’uomo.
    Dio ama l’uomo,sua più alta creatura,e interviene in tutti gli aspetti della sua vita con la sua misericordia purché questo si impegni a fare la sua volontà in ogni cosa.
    Molti sono gli esempi scritturali di benedizioni verso uomini e popolo fedeli.
    Abramo fu benedetto dall’Eterno e diventò capostipite di una lunga discendenza (Genesi 12:2-3) e la sua benedizione è giunta a noi con Cristo Gesù (Galati 3:14).
    Dunque le benedizioni non servono a nulla se non c’è fede in Cristo,è questa fede ad operare il nostro bene materiale e spirituale.
    Non ha alcun significato chiedere una benedizione su persone e cose se non si legge la Bibbia e non si fa la volontà di Dio.

  2. Aprile 27, 2017

    Tutti coloro che faranno la volontà di Dio con perseveranza, con caparbietà, applicandola alla vita di tutti i giorni per essere esempi viventi, riceveranno le benedizioni divine.
    Sarà Dio stesso ad elargire ai suoi figlioli e non sarà necessario l’intervento di esseri umani.
    Non ci saranno intermediari tra Dio e l’uomo meritevole delle sue benedizioni.

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