CI SIAMO, E’ ARRIVATO CARNEVALE!

Tanti bei costumi per le strade, coriandoli, trombette, fili colorati… Ormai già da qualche settimana, chi ha deciso di vestirsi, ha dovuto pensare a come mascherarsi ed a cosa indossare. Specie per i più piccoli, questo è sicuramente una delle cose più belle del carnevale perché finalmente si può, per qualche giorno, col vestito giusto, diventare in prima persona il protagonista, l’eroe delle proprie storie preferite, con tutte le sue qualità ed i suoi valori! Cosa altrettanto bella è vedere gli adulti “guidare” i piccini nel diventare finalmente gli eroi di sè stessi, con un bel pò di ricordi e di romanticismo che li riporta indietro di tanti anni. Che dire? Bello!

Fermandomi a pensare, la cosa che però mi colpisce è che a pensarci bene, sono tantissimi anni, secoli ormai, che gli uomini, amano “vestirsi” di qualcos’altro. Che l’occasione sia il carnevale, piuttosto che un altra, non fa alcuna differenza. In ogni parte del mondo c’è la festa o la ricorrenza, che permette di “evadere” per qualche istante e viaggiare di fantasia, diventando appunto “qualcun altro”. Ritornando indietro nella storia, fin ai tempi antichi, i “leaders” di una volta, usavano ad esempio indossare la pelle di un animale feroce arricchita di preziosi cimeli o reliquie di battaglia in modo di rievocare in sé stessi tutta una serie di qualità (forza, grandezza, timore…) ed anche di valori: giustizia, lealtà, sacrificio…

PERCHE’?

Perché questo permette ancora oggi, di soddisfare tutta una serie di specifici bisogni: sicurezza, importanza, sacrificio… Oggi questi bisogni continuiamo a soddisfarli non soltanto a carnevale ma tutti i giorni, quando ad esempio ci alziamo e decidiamo, scegliendo i vestiti che indosseremo, che “persona” vogliamo essere o meglio, quale qualità e quali valori ci appartengono e quali no. In questo contesto, il carnevale, ci permette di spaziare con la fantasia e di scegliere il nostro personaggio ideale, quello di cui ci piacciono tutti i valori e tutte le qualità.

MA PERCHE’ RICERCHIAMO TUTTE QUESTE COSE ALL’INFUORI DI NOI?

Perché siamo consapevoli, dentro noi stessi, di avere dei limiti. Sappiamo di non avere dentro tutto quello che ci serve. A questo punto allora mi viene in mente una banale riflessione. Visto che sappiamo di doverci “vestire” di qualcos’altro, che dobbiamo andare a fare la spesa di un po’ di valori e di qualità che ci mancano, perché ci fermiamo a cercare al primo negozio che incontriamo? Perché non proviamo a cercare meglio? Perché non provare a trovare delle risposte che ci rivestano sempre? Che ci diano i migliori valori e le migliori qualità possibili?

In Galati 3:27, l’apostolo Paolo, parlando ai Cristiani dell’odierna Turchia, ricordò loro che “voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo” e che “non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio diDio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me” Galati 2:21.

CHE SIGNIFICA?

Significa che Dio sa perfettamente quali sono i nostri bisogni, prima ancora di ricordarglieli (cfr. Matteo 6:32-33). Per questo motivo ha mandato Suo figlio, Cristo Gesù in terra, per rivestirci di tutto ciò di cui siamo mancanti.

E CHE SIGNIFICA RIVESTIRSI DI GESU’?

Significa assimilare i suoi insegnamenti, praticarli, vedere le cose della vita come le vede Lui. Acquisire i suoi valori e le sue qualità, portandole sempre dentro di noi, non soltanto “a carnevale”. Cristiano non è una qualunque persona che dice di volerlo essere ma chi impegnandosi seriamente arriva ad avere la mente di Cristo (cfr. 1 Corinzi 3:16).

QUANDO SI DIVENTA CRISTIANI?

Quando lo si decide fermamente, battezzandosi per convinzione, da adulti, (cfr. Romani 6:3-11) da quel momento in poi si diventa suoi imitatori. Proprio come quando si indossa il vestito dell’eroe preferito. Il battesimo è il primo passo, il punto di partenza. Poi così come avremmo iniziato ad imitare il nostro eroe con i suoi valori, con le sue qualità, la stessa cosa siamo chiamati a fare con Gesù, nella vita reale, quella di tutti i giorni. La vita di Gesù, i suoi insegnamenti, ci permettono di acquisire quei valori e quelle qualità che soddisfano ogni bisogno, che danno serenità e pace alle persone, non a caso Gesù disse: “Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.” Giovanni 14:27.

Vestirsi di Gesù è il vestito giusto. E’ quel vestito che una volta che lo indossi non c’è bisogno di toglierselo mai, resta sempre con te. Più ti impegni, più impari, più ricerchi, più leggi, più il vestito migliora, facendoti scoprire delle potenzialità più grandi che nemmeno pensavi di avere.

A questo punto ti richiedo: Qual è il tuo vestito?

  1. Febbraio 24, 2015

    Se solo potessimo vestirci di Gesù tutti quanti…..
    Ma credo che sia troppo “scomodo”, richieda troppo impegno, molti di noi lo proclamano “eroe”, ma poi vestirsi di lui ogni giorno richiederebbe troppa costanza che purtroppo gli uomini, o la maggior parte di essi non hanno.

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