Mai capitato di non portare a termine un impegno preso? Con se stessi o con qualcun altro magari. Per molti è ormai la normalità. Viviamo in un momento storico dove la cultura dominante è quella di promettere, di prendere impegni  e beneficiare subito della fiducia altrui, senza preoccuparsi di dover portare poi a termine quanto promesso. Quante volte ci telefonano per venderci qualcosa? Quante volte veniamo delusi da un acquisto nel momento in cui realizziamo che non corrisponde alle promesse che invece la pubblicità od il venditore ci avevano fatto? Viviamo in un mondo che ci esorta a prendere impegni perché altrimenti non saremo moderni, al pari con il progresso, esclusi dalla società, ma che in alcun modo ci raccomanda di portarli a compimento.

PERCHE’ PRENDERE IMPEGNI?

Prendere l’impegno a fare qualcosa è indispensabile per l’uomo. Senza di esso non daremmo fiducia a noi stessi e non ne riceveremmo dagli altri. Senza fiducia è impossibile realizzare qualunque cosa nella vita, dal cuocersi un piatto di pasta fino a ripagare il mutuo decennale sottoscritto con la banca. Le relazioni tra le persone hanno successo solo se si basano su un impegno reciproco e sulla relativa fiducia che soltanto dopo ne può scaturire. Tutti nella vita viviamo diversi ruoli; figli, padri, madri, mariti, mogli, amici, colleghi etc… il punto è: questi ruoli sono per noi un impegno o solo un intrattenimento temporaneo? E’ facile essere padre in una famiglia in cui tutte le cose vanno bene, è complicato essere padre in una famiglia che vive un momento di confusione, incertezza, instabilità. L’impegno è proprio questo, è la marcia in più che ci fa perseverare quando le condizioni diventano complicate, permettendoci di portare a termine il lavoro e con successo.

L’ABUSO DI IMPEGNI

Ne prendiamo troppi, di cui un buona parte anche poco utili. Questo ci fa sentire ingolfati e stressati da tante cose che portiamo avanti che ci tolgono tempo, energie e risorse per gli impegni fondamentali della nostra vita. Questo abuso ci rende deboli e fiacchi, spaventanti dall’idea di prendere nuovi impegni, anche se più seri dei precedenti. E’ necessario quindi rivedere l’insieme degli impegni in corso e dare una bella sforbiciata a tutta una serie di cose per liberare energie preziose da mettere al servizio degli impegni principali della nostra vita. E’ un pò come quando una grossa azienda deve compiere un piano di ristrutturazione aziendale per cui taglierà le attività in perdita e si concentrerà invece sulle attività più profittevoli che vanno potenziate e incrementate nel tempo. Siamo aziende in perdita. Senza vergogna né presunzione, vediamo come cambiare le cose.

COME SI FA?

Bisogna accettare di farsi aiutare. Se eravamo in grado di farlo da soli lo avremmo già fatto! Bisogna crescere in conoscenza. Ricercare informazioni e strumenti utili per rivedere sapientemente la nostra vita. Dare fiducia ed ubbidire. E’ inutile cercare aiuto, se tanto poi farò di testa mia!

Quanto appena detto è la parafrasi della proposta di Dio all’uomo, fatta attraverso Gesù Cristo. Gesù le persone le vedeva così:

“Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.” Matteo 9:36

“Stanche” e “sfinite”, impegnate in tante cose che appesantiscono l’esistenza. Senza una guida. Ecco che Gesù, proponendosi come pastore per l’uomo, indicò quali impegni togliere:

“«Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano.” Matteo 6:19-20

“fatevi tesori in cielo” significa che dobbiamo dare priorità agli impegni che ci daranno soddisfazione per sempre, perché nulla potrà portarceli via, nemmeno la morte! Ma in questo modo non rischio di essere superficiale in tutte quelle cose materiali che fanno parte comunque di questa nostra esistenza?

“Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più.” Matteo 6:33

Ecco che Gesù risponde definendo la scala delle priorità, con cui classificare gli impegni nella vita. Prima vengono gli impegni spirituali della persona, poi quelli materiali. E’ Dio che garantisce che in questo modo avrai successo.

CONLCUSIONI

Cristiano è il seguace di Cristo che rivede i propri impegni attraverso le parole di Cristo. Ristruttura la propria vita, la propria coscienza. Il cristiano, rinnovato nella mente, comprende non solo l’importanza degli impegni che prende ma anche l’importanza del portarli a compimento. Senza il compimento, l’impegno è inutile, resta una spina dolorosa nel bagaglio umano della persona condannata alla stanchezza ed allo sfinimento perpetuo. Gesù Cristo, nella sua vita terrena, aveva il compito di “portare a compimento” gli impegni che Dio aveva preso con l’uomo:

“Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento” Matteo 5:17

E’ così importante mantenere un impegno per Dio che lo realizza perfino attraverso la morte del proprio figlio. Cristiano, i tuoi impegni vanno mantenuti fino in fondo, altrimenti sarai tu la causa delle tue tribolazioni.

  1. Aprile 6, 2017

    Con il battesimo il cristiano entra in un percorso che,se fedele e perseverante,lo porterà a guadagnare la vita eterna,promessa da Dio. Come tutti i percorsi umani ci saranno tanti impegni da assolvere con scelte di priorità difficili e dolorose e i tanti ostacoli potrebbero indurci a ridurre l’ impegno e alla peggio abbandonarlo ma noi sappiamo di non essere soli nelle nostre lotte anche interiori,abbiamo nella Scrittura un grande alleato.
    La Bibbia ci invita anzi ci sprona ad essere costanti,perseveranti,
    pazienti e a resistere grazie all’arma della fede che ci dà coraggio per andare avanti senza paura delle difficoltà.
    L’apostolo Paolo,grande esempio di perseveranza,in tutti i suoi scritti ci invita a lottare,a resistere e a non perdere mai di vista l’obiettivo (Ebrei 12:1-3) perchè abbiamo Dio con noi (II Timoteo 2:3 “Se siamo infedeli, Egli rimane fedele,perchè Egli non può rinnegare se stesso”).

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