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La parola “sacerdote” evoca sensazioni diverse nelle persone. C’è chi ha un ricordo piacevole, del suo rapporto con un sacerdote, presente nei momenti più importanti della sua vita; c’è chi ha invece una sensazione di dolore, legata alle tante delusioni accumulate dai sacerdoti con cui ha avuto a che fare, e poi c’è la sensazione più diffusa nelle persone, quella di indifferenza e di sfiducia, per le troppe notizie amare che hanno distrutto ogni possibile sforzo di fiducia verso chi si propone come il bene e poi purtroppo bene non è. Facciamo allora un passo indietro per vedere chi dovrebbe essere un sacerdote e se merita ancora o meno la nostra fiducia.

CHI E’ IL SACERDOTE

La figura del sacerdote nasce nell’antichità, molti secoli prima di Cristo. Il sacerdote generalmente era visto come lo specialista del sacro e del culto alla divinità, spesso in competizione con la figura dello stregone. Nei popoli antichi i sovrani cercavano di accattivarsi il favore dei sacerdoti, se possibile governarli direttamente, in modo da poter avere pieno controllo sulla popolazione. Nel Vecchio Testamento Dio inizia però un processo di rivoluzione di questa figura. I sacerdoti vengono identificati con una particolare tribù di ebrei, la tribù di Levi, a cui Dio affida la funzione del sacerdozio (cfr. Numeri 3:5-13). Questi sacerdoti avevano tre compiti in particolare; offrivano sacrifici per espiare i propri peccati e quelli delle altre persone (cfr. Levitico 9:8-21), consultavano Dio spiegando la Sua volontà (cfr. 1 Samuele 22:10) ed avevano la responsabilità di insegnare la legge di Dio alla gente (cfr. 2 Cronache 15:3). Il loro ruolo era quindi quello di servitori degli altri, come ben ricorda il profeta Isaia:

“voi sarete chiamati sacerdoti del SIGNORE, la gente vi chiamerà ministri (= in ebraico “sharath” che significa ministro, servitore) del nostro Dio” 61:6.

Lo so, starai pensando, “magari i sacerdoti di oggi fossero così!”, che bello sarebbe se conoscessero il Vangelo, se lo sapessero spiegare e farlo apprendere alle persone. A giudicare da quanto oggi i credenti sono a conoscenza della volontà di Dio, delle Sue leggi, dei Suoi insegnamenti, deduciamo che i lo
ro insegnanti non lavorano e non li conoscono. Ma non è questa la notizia di cui vi accennavo, c’è qualcosa di molto più grande e di inimmaginSacerdoteabile. Con l’arrivo di Cristo in terra, Dio ha cambiato la legge e le regole del sacerdozio:

cambiato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un cambiamento di legge.” Ebrei 7:12

I sacerdoti non sono più identificati con un particolare gruppo di persone (oggi diremmo il clero) in mezzo agli altri credenti; nel Nuovo Testamento, con la venuta di Gesù, i credenti stessi sono sacerdoti e svolgono pienamente la funzione sacerdotale:

“Gesù Cristo… ha fatto di noi un regno e dei sacerdotiApocalisse 1:5-6

“siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo” 1 Pietro 2:5

Dio ha stabilito che ogni cristiano, uomo e donna, è sacerdote. Non si distingue più il sacerdote in base alla veste, al culto, alle cerimonie. Questo modo di concepire il sacerdozio è stato abolito. Oggi il sacerdote è il cristiano credente che, come

abbiamo letto, compie ancora sacrifici ma non quelli con i paramenti, le vesti, l’incenso… compie sacrifici spirituali!

“Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.” Romani 12:1

I corpi dei cristiani sono il luogo dove ancora oggi si innalzano sacrifici a Dio; i nostri corpi sono l’altare dei sacrifici. Le nostre parole, le nostre azioni, i nostri comportamenti, fatti mediante i nostri corpi, sono quei sacrifici che Dio chiede ai suoi sacerdoti oggi. Questa è la più nobile forma di culto che il credente potrebbe mai svolgere. Attraverso il suo corpo, il credente oggi permette che, chi non ha fiducia in Dio, possa finalmente riconciliarsi con Dio ed avere pace, cosa che in passato invece il sacerdote faceva attraverso il sacrificio sull’altare per l’espiazione del peccato, con le vesti, i paramenti, l’incenso etc… Oggi il cristiano, membro della chiesa del Signore, fa parte di una nazione di sacerdoti con lo scopo di servire tutti coloro che Dio ancora non lo conoscono. La chiesa è quindi il luogo in cui i sacerdoti vivono, si formano e crescono per adempiere fedelmente a questo ruolo sacro. Ecco perché allora anche tu che leggi, potresti riscoprirti non più come un semplice credente, bensì come un sacerdote di Dio, chiamato ad un servizio sacro.

  1. Luglio 16, 2016

    Come sempre penso che basterebbe avere la voglia e la pazienza di concentrarsi sul testo per capire cosa ci vuole comunicare Dio.
    Con il Nuovo Patto Dio ha stabilito Gesù come sommo sacerdote (Ebrei 5:9-10;Ebrei 7:28) e unico mediatore tra lui e gli uomini (1 Timoteo 2:5).
    Il fatto di essere sommo sacerdote non ha separato Gesù dall’uomo ma lo ha anzi avvicinato di più (Ebrei 2:10; 5:9).
    Tutti i battezzati hanno quindi libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Cristo (Ebrei 10:19) e sono invitati ad offrire sacrifici di lode a Dio (Ebrei 13:15) e di trasformarsi in offerte d’amore (Ebrei 13,15).
    Il sacerdozio di tutti i battezzati viene esercitato con l’offerta personale,esistenziale,di tutta la vita,un’offerta d’amore e di servizio nella comunità cristiana e nella comunità umana.
    Credo che la santità di un cristiano dipenda dal modo con cui si esercita il sacerdozio.

  2. Luglio 16, 2016

    Come sempre l’uomo ha cambiato le carte in tavola, come facevano i farisei che si aggiustavano la legge di Dio a modo loro, cosi vale purtroppo anche per i cattolici che hanno generato una gerarchia infinita, e mi sembra di essere più in una caserma che in una chiesa, dove c’è una riverenza per i vescovi e cardinali assurda e dove non si capisce mai che cosa facciano questi signori.
    Dal mio punto di vista non ho mai visto parlare un vescovo o cardinale con un fedele, questa mia critica sta a mettere in risalto un grande insegnamento di Gesù, chiunque s’innalza sarà abbassato e chiunque si abbassa sarà innalzato.
    La creazione di una classe sacerdotale post Gesù non è solo una svista delle sacre scritture ma una volontà di manipolare i fedeli e le masse, inventandosi di sana pianta insegnamenti non bibblici, e quindi i sacerdoti potevano fare il buono ed il cattivo tempo, ricordiamoci che addirittura negli anni 50 e 60 hanno anche fatto anche propaganda per la democrazia cristiana.
    Scusate lo sfogo ma è un argomento che mi rattrista molto, perchè vedo oggi delle persone che dovrebbero servire ed invece vengono serviti, logicamente non sono tutti cosi, ma la stragrande maggioranza ha smarrito il significato del sacerdozio, fortunatamente è venuto Gesù ad illuminarci sul suo significato e sul fatto che siamo tutti servitori e quindi sacerdoti.

  3. Luglio 16, 2016

    L’impressione che si ha, in generale oggi, è che si presta pochissima attenzione alla vita spirituale a tal punto che non importa più a nessuno i veri ruoli, compiti e regole spirituali.
    Oggi come non mai fa veramente comodo avere un sacerdote a cui delegare i nostri compiti spirituali, è una figura che rappresenta molto lo stile di vita moderno.
    Questa è una manipolazione che come al solito fa leva sull’ ignoranza della gente, ma credo che anche la morale di molti bravi sacerdoti cattolici è stata raggirata a tal punto da non capire loro stessi in che vortice sono finiti.
    Rimaniamo ancorati alla verità cercando di migliorare noi per primi e poi la nostra vita per poter aiutare le persone per cui Gesù si è sacrificato…

  4. Luglio 17, 2016

    Un cristiano deve vivere ogni giorno della sua vita terrena tenendo sempre presente che il suo obiettivo primario é quello di mettere in pratica e rispettare, in ogni situazione che gli si presenti davanti , la volontà di Dio. Se riesce in questo compito innegabilmente non facile, farà della sua vita un esempio di fede da seguire per tutti coloro che lo circondano. Insegnerà attraverso il suo comportamento e darà forza anche alle sue parole che saranno necessariamente parole coerenti con la parola di Dio.

  5. Luglio 18, 2016

    Bravi a tutti e quattro! Avete perfettamente ragione! purtroppo..!

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