La preghiera è uno degli strumenti più potenti che Dio abbia mai dato all’uomo. Eppure tante persone non la conoscono, tante la considerano più una tradizione religiosa che qualcosa di efficace e concreto. La preghiera è il mezzo di comunicazione privilegiato che l’uomo ha per riconciliarsi con Dio, confidandogli i bisogni, i propositi, gli errori, le sofferenze, i desideri, le speranze ed ogni altro singolo aspetto che fa parte della propria vita, arrecando gioia e pace.

PERCHE’ PARLARE CON DIO?

Perché Dio è vivo. Dio è un Dio vivente che da migliaia di anni parla all’uomo spiegando i suoi propositi tramite la Scrittura (cfr. Romani 9:26, Ebrei 4:12). Egli soccorre gli uomini affinché il loro volere ed il loro agire concorrano al bene (cfr. Filippini 2:13).
Ecco perché l’apostolo Paolo, scrivendo ai cristiani di Roma di tanti anni fa, affermò che la preghiera è un desiderio (cfr. Romani 10:1), ha a che fare col cuore, con i sentimenti della persone.

VA BENE QUALUNQUE PREGHIERA?

No. Chi prega è chiamato all’ubbidienza ed alla messa in pratica degli insegnamenti di Dio (cfr. 1 Giovanni 5:14-15). Addirittura Giacomo, fratello carnale di Gesù, ricorda come ci fossero dei cristiani che domandavano in preghiera a Dio e non ricevevano perché domandavano male, domandavano cioè cose che Dio non aveva alcun interesse a concedere (cfr. Giacomo 4:2-3).
In Marco 11:24-26 Gesù ricordò inoltre come la preghiera richieda la fiducia che Dio risponderà, prima ancora che gli facciamo le richieste. Gesù vuole che noi abbiamo la certezza di essere ascoltati. In più, Gesù insegnò, sempre nello stesso episodio, come la preghiera sia utile al credente perché lo costringe ad esaminare se stesso. Quando ci raccogliamo in preghiera e ci rivolgiamo a Dio, non c’è spazio per la menzogna. Non possiamo ingannare noi stessi. Ecco che iniziamo a vedere tutte le nostre mancanze, le cose che non vanno, quello che ancora dobbiamo sistemare. La preghiera quindi oltre a mettere a fuoco i nostri bisogni ci fa vedere quali sono le aree su cui dobbiamo ancora lavorare. Questo vuol dire che la preghiera è azione, impegno, comportamenti di vita pratica, reale. Ecco perché Gesù ci disse che se in preghiera chiediamo il perdono a Dio e poi non lo diamo alle altre persone, la nostra preghiera è del tutto inutile.

CHI PREGARE?

Dio. Gesù stesso, nei momenti più delicati ed importanti della sua vita, rivolse la sua preghiera a Dio ed a nessun altro (cfr. Luca 6:12, 23:34). Non c’è alcun esempio o comandamento che induca in qualche modo a pregare Maria, madre di Gesù o qualunque altro uomo vissuto sulla terra, per quanto rispettabile, per un solo e semplice motivo: esiste un solo Dio ed uno solo è il mediatore tra Dio e l’uomo: Cristo Gesù (cfr. 1 Timoteo 2:5, 1 Giovanni 2:1, Giovanni 14:12-14). Gesù in qualità di mediatore, di nostro avvocato, intercede per noi presso il Padre, ecco perché preghiamo Dio nel nome del Signore Gesù Cristo.

QUANDO PREGARE?

Sempre (cfr. 1 Tessalonicesi 5:17). Ogni nostra parola e comportamento richiede la nostra preghiera (cfr. Colossesi 3:17), accompagnata da ringraziamenti.

PER COSA PREGARE?

Per ringraziare Dio di tutte le cose che abbiamo e che diamo per scontato come fossero nostre, mentre non lo sono. Per affrontare le nostre difficoltà e soddisfare i nostri bisogni. Per i nostri fratelli e per i nostri nemici (cfr. 1 Tessalonicesi 5:25, Luca 6:27-28).

SE PREGO E NON RICEVO?

Spesso capita di perdere la fiducia in Dio perché le nostre aspettative sulla vita ci vengono deluse. Le risposte che riceviamo non sono come noi le volevamo e quindi non vanno bene, Dio non ci ha risposto. Purtroppo non ci si rende conto che quando si ragiona così noi stessi vogliamo diventare Dio. Di fatto giudichiamo noi Dio e come ci ha risposto; bene o male! L’apostolo Paolo tanti anni fa, pregò per una problematica fisica che lo tormentava. Lo fece per tre volte. Dio alla fine gli rivelò che la sua risposta era NO. Perché la debolezza che quella spina nella carne procurava all’apostolo Paolo, lo aiutava a restare umile, a non insuperbirsi per le sue eccellenti rivelazioni che riusciva a fare grazie al dono dello Spirito Santo che aveva (cfr. 2 Corinzi 12:7-10). Anche un NO è una risposta con cui Dio opera per il bene nostro e del prossimo.

IN CONCLUSIONE, perché pregare? Disse Gesù “In verità, in verità vi dico che tutto ciò che domanderete al Padre nel mio nome, egli ve lo darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.” Giovanni 16:23-24

  1. Febbraio 20, 2015

    Cosa aggiungere a tutto ciò sopra riportato in maniera più che egregia? Potrei essere di parte essendo il fratello di chi ha scritto l’articolo ma posso garantirvi che effettivamente cambia la sensazione delle cose che si hanno solamente ringraziando il Signore quando mi sveglio per ciò che ho, per la salute e il corpo che ho, per aver la possibilità di vedere un altro sole e far sempre meglio ed essere d’esempio per gli altri. Chiuderti in te stesso e parlare con Dio e farlo almeno 2 -3 volte al giorno ti permette di revisionare la giornata domandandoti cosa hai fatto di buono oggi?, cosa ho seminato? dove ho sbagliato e cosa ho imparato dall’errore?
    Insomma provare per credere.
    A tutti voi lettori Auguro di prendere il coraggio di iniziare a Ringraziare il Signore e pregarlo.
    Con amore Gianluca Di Martino

  2. Febbraio 24, 2015

    Bellissimo quello che hai scritto Gianluca, molto bello!
    Ora però vorrei porgere una domanda:
    spesso ultimamente, (anzi troppo spesso), davanti a situazioni drammatiche, mi capita di sentire persone che si domandano se Dio esiste davvero…….
    Ora, cosa rispondere? Io sinceramente rabbrividisco davanti a queste espressioni, ma non so che dire, cosa si può rispondere a chi, in una situazione catastrofica, si domanda ciò? Cosa rispondere per far meglio comprendere e per fare in modo che si possa comunque ritrovare la fede anche quando tutto sembra perso?

    • Marzo 18, 2015

      Ottima riflessione! Pensa che la domanda: “Dio dov’è?” che spesso ci facciamo di fronte ai vari drammi della vita, la fecero anche a Gesù…

      A tal proposito invito a leggere un bellissimo episodio riportato nel Vangelo di Luca 13:1-5. Nell’episodio Gesù vuole far riflettere i suoi interlocutori; se quel dramma o quella sofferenza capitasse a te, tu saresti pronto/a ad affrontarla? Come a dire, perché ti sorprendi che una certa situazione o problematica sia capitata? Tanto lo sai bene che nella vita le cose capitano comunque, non importa se tu le vuoi accettare oppure no. La cosa più intelligente da fare è cercare di affrontarle al meglio. E mentre le affrontiamo, impegnandoci con tutto noi stessi, allora possiamo iniziare a chiederci, perché Dio permette sofferenze, problematiche, tribolazioni varie? Perchè ad esempio Dio permette che esista la tribolazione delle tribolazioni: la morte?

      Dio permette che le persone affrontino svariate prove perché altrimenti le persone non cambierebbero né arriverebbero ad una sincera conversione, gli uomini preferiscono sempre la via più semplice e comoda, restando gli stessi nel corso del tempo, sempre lontano da Dio e dai suoi insegnamenti, praticando quello che ritengono giusto al momento e che poi col corso del tempo, della vita, si rivela sbagliato.

      I cristiani invece sono chiamati ad un’altra sorte, come diceva Giacomo, fratello carnale di Gesù “Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.” Giacomo 1:2-4. Chi vive assieme al Signore, cioè praticando i suoi insegnamenti nella vita quotidiana, è previsto che abbia un’esistenza felice, non di sofferenza.

  3. Concordo pienamente con quanto scritto!

    Personalmente io mi rivolgo a Dio per diversi motivi: per ringraziarlo, per chiedergli aiuto, per chiedergli perdono, per sfogarmi. Di qualsiasi cosa si ha bisogno Dio c’è e ci sarà sempre.

    Piuttosto noi? Saremo sempre in grado di seguire la sua parola anche di fronte alle difficoltà di questa vita?
    Fortifichiamo la nostra fede in Dio, affichè nei momenti bui e tristi non avremo paura di affrontare le difficoltà perchè non saremo soli, con noi c’è e ci sarà Dio!!!!

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