Ogni giorno siamo chiamati a dare precisi significati agli eventi della vita, con i quali ci dobbiamo confrontare. Ad esempio, se ci tagliano la strada mentre siamo alla guida, possiamo pensare che sia l’azione sconsiderata di una persona egoista oppure che sia una semplice distrazione commessa da una persona che nemmeno si era resa conto della nostra presenza. A fronte dello stesso evento, possiamo dare interpretazioni diverse che ci portano ad avere stati d’animo diversi. Nel primo caso rabbia, frustrazione, desiderio di giustizia; nel secondo caso calma, serenità, che scacciano via lo spavento iniziale. Il significato che diamo alle cose fa la differenza; guida le nostre azioni.

LA MADONNA CHE PIANGE: SIGNIFICATI

Figurariamoci quanto è importante dare il significato giusto ad un evento straordinario come la statua della Madonna che piange sangue. C’è chi lo legge come un atto miracoloso, carico di messaggi di dolore, pietà, misericordia e chi invece lo legge come una pura e deliberata mistificazione della realtà. Quale significato scegliamo? Senza pregiudizi, la cosa migliore da fare è quello di analizzare la cosa dal punto di vista di chi ce la propone, cercando di capire qual è il messaggio comunicato. Chiarito questo, saremo in grado di scegliere. Allora la domanda è: perché la Madonna piange sangue? Il Dio, o presunto tale, che sta dietro alla Madonna e si serve della statua per parlare agli uomini attraverso il suo pianto di sangue, cosa ci vuole dire? Per rispondere con certezza a questa domanda, bisogna consultare la Bibbia.

APRIAMO GLI OCCHReading_BibleI E LA MENTE

Il secondo dei dieci comandamenti dice:

 “Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra” Esodo 20:4.

Come è possibile che il Dio che ha fatto questa affermazione si serva di una statua per parlare agli uomini? Gli stessi apostoli, si batterono proprio contro questo tipo di religiosità:

“Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo; e non è servito dalle mani dell’uomo, come se avesse bisogno di qualcosa; lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa… Essendo dunque discendenza di Dio, non dobbiamo credere che la divinità sia simile a oro, ad argento, o a pietra scolpita dall’arte e dall’immaginazione umana.” Atti 17:24-29.

E’ evidente che qualcosa non torna. Dio, Gesù, gli apostoli ed i primi cristiani, non avevano nulla a che fare con statue di alcun genere.

IL POTERE DEL MIRACOLO

Il miracolo è un evento sovrannaturale, attira l’attenzione anche di chi non è religioso. Da dove nasce? Nel testo della Bibbia, Dio sia in prima persona che attraverso gli uomini che hanno collaborato con Lui, si è servito del miracolo per parlare all’uomo. Perché per predicare utilizzò il miracolo? L’apostolo Giovanni, nello scrivere il Vangelo spiegò:

“Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita” Gv 20:30-31.

Senza miracoli come avremmo fatto a distinguere che quel messaggio veniva da Dio e non da un qualunque uomo? A riconoscere qualcosa di diverso rispetto a qualunque altra comune persona? Oggi è facile farlo, abbiamo la Bibbia ma al tempo ancora non c’era. Ecco perché Gesù, gli apostoli e coloro a cui gli apostoli lo concessero in prima persona (cfr. Atti 8:14-17) si servirono dei miracoli per predicare. Il problema è che tante persone, che si definiscono credenti, non si sforzano di capire il messaggio predicato nel miracolo ma restano legate all’evento in sé.

Un po’ come chi che resta fermo al torto subito da chi gli ha tagliato la strada senza cercare di vedere oltre. Infatti accade a Gesù che:

“molti credettero nel suo nome, vedendo i segni miracolosi che egli faceva. Ma Gesù non si fidava di loroGv 2:23-24.

Il miracolo purtroppo ha sempre avuto più attenzioni del messaggio. Molte volte a Gesù chiesero di fare segni e prodigi per giustificare la sua divina autorità eppure tutti sappiamo come andò a finire la sua storia. Il fascino dei miracoli è sopravvissuto, Gesù no. Ma i miracoli esistono ancora? No, l’apostolo Paolo spiegò che ogni cosa è ormai stata rivelata da Dio e messa per iscritto, quindi non c’è più bisogno di compiere miracoli per predicare (cfr. 1 Cor 13:8-10). Per predicare basta la Scrittura. Allora perché le Madonne piangono? Perché dopo la Bibbia vengono rivendicate nella storia così tante opere miracolose? Per rispondere a queste domande basta comprare un buon libro di storia del cristianesimo che spiega bene come per convincere le masse, gli increduli, quelli dei quali Gesù non si fidava, si utilizzarono presunti miracoli anziché il Vangelo. Ma il bello è che siccome queste persone sono attratte solo dal miracolo hanno sempre bisogno di un miracolo nuovo, altrimenti si perdono. Ecco perché le Madonne hanno pianto, piangono e piangeranno ancora.

  1. Maggio 25, 2015

    Complimenti per l’articolo ben scritto.
    Il mio punto di vista porta a fare anche un altra riflessione…

    La Bibbia ci fornisce delle indicazioni sull’Amore per far vivere l’Uomo in armonia con se stesso, con gli Altri e con il Mondo che ci circonda tutto in relazione con Dio.

    Quindi l’indicazione di non crearsi (interiormente?) delle “immagini” o “sculture” serve per avvertici che l’uomo si può spesso identificare con quella immagine o con quella figura e “perdersi” intimamente con essa dimenticandosi di se stessi, quindi questo insegnamento ci aiuta a ricordarci che essendo il nostro un Dio “geloso”(di Noi), ci invita ad non dimenticarci del Vero motivo della nostra contemplazione quando siamo di fronte ad un opera “sacra”.

    Aggiungo che le opere d’arte create in passato sono spesso una testimonianza ed una “sintesi” per “studiare” la Bibbia, le immagini difatti possono facilitare la comprensione e la divulgazione della “Parola”, teniamo anche presente che nei secoli precedenti c’era un’elevato analfabetismo nel mondo…
    La parola di Dio non ha mai confini ed questo è già miracoloso.

    • Maggio 27, 2015

      Credo che la spiegazione dell’apostolo Paolo in Atti 17 sia completa. Il problema della statua e dell’immagine è che le persone restano a quella, senza invece ricerca e venire a conoscenza di quello che è invece l’insegnamento di Dio. Alle persone viene fatto passare il messaggio che la spiritualità che deriva dalla devozione verso l’immagine “sacra” sia sufficiente. In realtà questo nasconde il danno collaterale di lasciare le persone senza conoscenza con un falso senso di sicurezza. Questo è quello che fecero gli ebrei mentre Mosè tardò a scendere dal monte con le tavole della legge: si fecero una statua tutta d’oro e l’adorarono come fosse divinità, il famoso vitello d’oro appunto, che Mosè fu costretto a distruggere!

      La predicazione della Parola, è avvenuta attraverso i miracoli (cfr. Giovanni 20:30-31). Gesù stesso manifestò la sua potenza, autorità e relazione privilegiata con Dio attraverso i miracoli (cfr. Atti 2:22). Perché il miracolo? Perché altrimenti le parole di Gesù potevano essere benissimo uguali a quelle di qualunque altra persona al mondo, stessa cosa dicasi per gli apostoli che predicarono attraverso l’uso dei miracoli. Oggi dei miracoli non ce n’è più bisogno perché possiamo pesare le parole di una persona confrontandole con la Scrittura (cfr. Atti 17:11).

      Oggi la Parola è predicata attraverso i cristiani. Quelli di cui Gesù disse: “siete la luce nel mondo” (cfr. Matteo 5:14), quelli che rispecchiano nelle parole e nei fatti gli insegnamenti contenuti nella Scrittura. Questo è lo strumento che oggi Dio usa per predicare la Parola a chi non lo conosce. Ogni gesto miracoloso, opera d’arte, mistero è quindi inutile. Disse infatti Giuda, fratello del Signore: “la fede è stata trasmessa ai santi (cioè ai cristiani, vivi! non ai cristiani morti!!) una volta e per sempre” Giuda 3.

  2. Maggio 26, 2015

    Gli uomini chiedono a Dio miracoli perchè sono convinti che sia questa la via per credere in lui ma gli esempi,e sono tanti,che troviamo nel Vecchio e nel Nuovo Testamento ci dicono che non è proprio così.Basti pensare a tutti i prodigi che Dio fece per il suo popolo nel passaggio nel deserto dall’Egitto alla Terra Promessa,il cuore degli Israeliti si induri e si allontanò da Dio,solo in tre entrarono nella Terra.Tantissimi altri passi si trovano nel Nuovo Testamento che evidenziano come sia sbagliato puntare sul miracolo per credere in Dio e nel suo Figlio
    Tanto per non fare solo parole mi piace ricordare una parabola per me significativa raccontata in Luca 16:19-31
    Abramo ad un ricco uomo,morto e per le sue opere all’inferno,alla sua richiesta di mandare il povero Lazzaro,in paradiso,a convincere i fratelli ancora vivi a ravvedersi risponde:
    “Hanno Mosè e i Profeti:li ascoltino! E lui:no padre Abramo: ma se qualcuno dai morti andrà da loro,si ravvederanno. Abramo disse: se non ascoltano Mosè e i Profeti non si lasceranno convincere neppure se qualcuno risorgesse dai morti”
    Ecco questa secondo me è una delle risposte scritturale ai miracoli

  3. Maggio 28, 2015

    Se tutti si avvicinassero alla lettura approfondita della Bibbia, credo che veder piangere immagini, statue di madonne e santi non farebbe mai pensare ad un intervento di Dio per portare o confermare gli uomini alla fede. Marco e Daniela hanno citato brani dal Vecchio e Nuovo Testamento molto esaustivi in proposito. Per me nell’ Epistola di Giuda al versetto 3 c’ è la spiegazione più chiara ed ovvia ” la fede è stata una volta e per sempre tramandata ai santi “. L’opera di Dio è completata in Cristo Gesù quindi tutto ciò che avviene oggi è solo dagli uomini!!

  4. Maggio 30, 2015

    Si, condivido pienamente l’articolo, oggi “fanno” verificare questi eventi per un ritorno di immaggine credo, è veramente frustrante vedere le masse andare diero a questi episodi, madonne che piangono apparizioni e miracoli simili,sembra che questi eventi sensibilizzano la spiritualtà della gente,per un breve periodo di tempo, ma danno potere al enti e associazoni politico/religiose che accrescono di fama e numero, ma di certo non contribuisce all’accrescimento della Conoscenza di Dio, che possiamo trovare solo nella Sua Parola, non certo in statue che piangono……

  5. Giugno 8, 2015

    Buonasera mi chiamo Massimo, io invece andrei più cauto in quanto non tutti i miracoli sono veri ma molti lo sono e fortunatamente avvicinano sempre di più dei fedeli a Dio. Se noi leggiamo la bibbia ci accorgiamo che la vera rivoluzione e la vera svolta si è avuta con Gesù che diceva ” se non credete per la parola credete almeno per le opere” ecco io credo che è per questo che i miracoli non sono finiti e non finiranno, inoltre il Signore ha detto di essere il nostro guaritore, quindi è giusto per un malato chiedere di essere guarito dal Signore ma non solo dalle malattie ma nello spirito quest’ ultimo è il più grande dei doni mi piacerebbe un vostro riscontro grazie.

    • Giugno 19, 2015

      Buonasera Massimo, ci fa piacere che abbia letto il nostro articolo e che abbia voglia di confrontarsi con noi!

      Nel passo di Giovanni 10:37-38 che lei ha correttamente citato Gesù disse: “Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre».” Quando Gesù disse agli Ebrei “credete alle opere” si riferisce nel brano a quelle che Lui fa “se le faccio”, per l’appunto. Giustamente come ha detto lei le opere nel contesto sono i miracoli. Tuttavia qui Gesù sta parlando dei miracoli che aveva compiuto fino a quel momento in mezzo alla gente, non alle presunte migliaia di segni miracolosi rivendicati dagli uomini dopo, nel corso dei secoli della storia.

      Quando afferma che Gesù ha detto di essere nostro “guaritore”, si riferisce per caso al passo di Luca 5:31-32? in cui Gesù disse: “«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì i malati. Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento».” In questo caso Gesù sta insegnando che bisogna riconoscersi “malati” o “peccatori”, per avvicinarsi a Lui, cioè bisognosi di aiuto. Chi si ritiene sano, nel corpo e nella mente, perché dovrebbe avvicinarsi al Cristo? Cosa ne guadagna, se si ritiene a posto così com’è?

      Per quanto riguarda il discorso sui miracoli, credo che se avrà modo di leggere personalmente i passi citati nell’articolo troverà risposte più che soddisfacenti. Faccio presente solo che i miracoli non vogliono essere un dono gratuito fine a sé stesso. Vogliono predicare un messaggio. Quando infatti in Giovanni 6:26 Gesù disse: “«In verità, in verità vi dico che voi mi cercate, non perché avete visto dei segni miracolosi, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati.” Gesù denunciò il classico caso di persone che avevano beneficiato di un miracolo, accaduto per la precisione in Giovanni 6:1-13 (la moltiplicazione dei pani e dei pesci), ma non avevano saputo riconoscere nel miracolo il segno miracoloso che qualificava Gesù come il Cristo, il Figlio di Dio! Bensì seguivano Gesù per approfittare di un eventuale futuro miracolo col quale speravano di saziare nuovamente la loro pancia.

      Il miracolo quindi di per sé non contava nulla per Gesù, come dirà Lui stesso al versetto successivo (Giovanni 6:27), contava invece il messaggio che Gesù voleva far passare nel miracolo: Lui è il Figlio di Dio. Il Lui siamo chiamati a porre la nostra fiducia e quindi imparare a conoscere e rispettare i suoi insegnamenti, riportati nei Vangeli e dagli apostoli.

      Certamente, come ha sottolineato anche lei, l’oggetto delle nostro preghiere possono essere sia i nostri bisogni carnali, quindi le sofferenze del nostro corpo, sia i nostri bisogni spirituali. L’importante è imparare a chiedere a Dio in preghiera secondo come Dio ha insegnato, altrimenti la nostra preghiera rischia di essere una delle tante che a Dio non arriverà mai. Per approfondire il discorso sulla preghiera la invito a leggere: https://www.chiesadicristociampino.com/perche-pregare-ecco-cosa-cambia-2/

  6. Settembre 17, 2015

    Come possiamo credere che la Madonna piange o fa miracoli? Isaia 44:9 Se un idolo è muto, non parla, come può fare i miracoli? Molta gente si fa guarire dalla Madonna di Fatima… L’unico che ha fatto miracoli è stato Gesù e coloro che hanno collaborato con Lui prima e dopo di Lui.

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