Assolutamente no! La solitudine è una condizione indispensabile nella vita di ogni persona. Ad esempio quando riflettiamo sui problemi, sulle situazioni che dobbiamo affrontare, quando abbiamo bisogno di essere concentrati e di ragionare, abbiamo bisogno di isolarci.
Un esempio noto a tutti è la storia del famoso “figliol prodigo”, giovane che sperperò tutta l’eredità affidatagli dal padre in ogni genere di ozio e dissolutezza. Tuttavia, solo quando rifletté sul suo passato e sulle scelte prese fin lì, riuscì a vedere le cose da un punto di vista diverso di come aveva fatto fino a quel momento. Rientrò in sé e con la decisione di un istante, cambiò completamente la sua vita (cfr. Luca 15:14-19).

Generalmente la “solitudine” a cui si pensa non è tanto quella dei nostri pensieri e delle nostre riflessioni; è piuttosto la paura di essere da soli, di non avere persone sulle quali poter contare. Questo è il concetto più diffuso di “solitudine” che solitamente porta le persone a prenderne le distanze.
Tuttavia se andiamo a leggere il Vangelo, troveremo nelle parole di Gesù un messaggio che sembra terrificante:

“Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.” Matteo 10:34-39

Da quello che abbiamo appena letto seguire Gesù significa diventare impopolari, fino al punto di essere disposti a perdere coloro a cui oggi teniamo di più. Perché? Perché essere cristiani significa mettere Gesù al primo posto, prima di se stessi, della famiglia, del lavoro… Queste cose non possono più essere la preoccupazione che ci fa arrancare giorno dopo giorno. Vedendo le cose da un punto di vista diverso, quello del Vangelo, paradossalmente arriveremo guadagnare tutti coloro che oggi abbiamo paura di perdere (cfr. Atti 16:29-34). Seguire Gesù quindi, sembra all’inizio essere a tutti gli effetti un bel tuffo nel mondo della solitudine ma Dio le cose non le ha stabilite proprio così. Infatti Gesù disse:

“In verità vi dico che non vi è nessuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figli, o campi, per amor mio e per amor del vangelo, il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figli, campi, insieme a persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna. Ma molti primi saranno ultimi e molti ultimi primi.” Marco 10:29-31

Chi decide di seguire Gesù, anche avendo scontri ed incomprensioni con le persone a lui più care, non è previsto che resti solo. Da sempre Dio ha voluto che gli uomini collaborassero insieme ad altri uomini, fin dal tempo della creazione (cfr. Genesi 2:18, Ecclesiaste 4:9-11, Atti 2:47). Abbiamo letto “in questo tempo”; cioè ci ritroveremo in questa vita, ad avere vicini fratelli, sorelle, madri, figli… chi sono? Tutte quelle persone con cui avremo il piacere di condividere il lavoro per il Signore! Le relazioni che stabiliremo con loro, per il solo fatto di avere in comune Dio, ci porteranno a riconoscerci come membri della stessa famiglia, membri delle stessa chiesa (cfr. 1 Timoteo 3:14-15).

Un cristiano quindi, non ha alcun motivo di temere la solitudine. E’ impossibile seguire Dio e ritrovarsi soli!

C’è un solo tipo di solitudine da temere, quella di cui parlò Gesù:

“Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.” Matteo 9:35-36

Chi sono le folle stanche e sfinite? Le persone che si affaticano e si affannano nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nella famiglia, nella malattia… senza Dio. Tutte quelle prove le affrontano sì ma senza certezze, senza assaporare mai il gusto di una vittoria che duri nel tempo. Perché? perché non avendo una guida sicura, vengono sballottati qua e là, dalle idee e dai pensieri che oggi ci sono e domani già saranno cambiati, vivendo in continua insicurezza. Questa è la solitudine che va combattuta e vinta in questo preciso istante, altrimenti ci accompagnerà nel resto della vita.

  1. Appreciating the time and effort you put into your website and detailed information you offer. It’s awesome to come across a blog every once in a while that isn’t the same out of date rehashed information. Wonderful read! I’ve bookmarked your site and I’m adding your RSS feeds to my Google account.
    remy hair extensions uk
    [url=http://www.wigs-expert.com/hair-extensions-online-31.html]remy hair extensions uk[/url]

  2. What’s up, this weekend is nice for me, as this point in time
    i am reading this fantastic informative post
    here at my home.

  3. Novembre 21, 2014

    Con questo articolo non sono pienamente d’accordo! La risposta alla domanda “La solitudine fa male?” per me è SI!
    Fa male perché non è piacevole essere soli; Dio non ci ha creato per essere soli. Sicuramente ciò che Dio e Gesù dicono sulla solitudine mi ha aiutato e mi aiuta a sopportare meglio la solitudine e a non vederla totalmente in senso negativo, ma ciò non toglie che è preferibile non essere soli.
    A tal proposito, mi chiedo cosa posso fare per non essere sola, pur mettendo Gesù al primo posto. Oltre a questo articolo, c’è dell’altro con il quale dare una risposta a questa domanda?
    Grazie,
    Alessia

    • Novembre 26, 2014

      Alessia,

      come hai letto nell’articolo, se pratichi gli insegnamenti del Signore è impossibile che tu ti ritrova ad essere sola. Dio ha a cuore la salvezza dell’umanità, come fa a raggiungere questo scopo se coloro che lo amano sono “costretti” alla solitudine (fisica)? Chi annunzierà in terra la Sua parola a coloro che Dio ancora non lo conoscono?

      Mettere Dio al primo posto nella propria vita comporta certamente delle separazioni (cfr. Luca 12:51-53) ma anche l’appartenenza ad una nuova famiglia (cfr. Marco 10:29-31) di gran lunga migliore di quella che ci saremmo costruiti da soli, secondo la nostra immaginazione!! Ovviamente agli occhi di Dio, non agli occhi nostri…

      Prova per un momento a ricordare la vita di Gesù. Il rapporto che ebbe con la Sua famiglia, i discepoli e le persone che incontrò durante la sua predicazione in terra. Se ci pensi bene, il punto è un altro. Se abbiamo la mente di Cristo, cioè lo stesso desiderio di salvezza per l’umanità che ha Dio, non vediamo più le relazioni con gli altri in base a quello che gli altri possono fare per noi, piuttosto inizieremo a ricercare cosa possiamo fare noi per gli altri!!! Non a caso Gesù disse che “vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (cfr. Atti 20:35).

      Spesso accade che ci si senta soli e si diventa tristi… ma in realtà tutto sta a capire cosa vogliamo veramente.
      La nostra tristezza è perché non abbiamo le relazioni per come ce le insegna il mondo o perché non le abbiamo per come ce le insegna Dio? (cfr. 2 Corinzi 7:10). A te l’ardua risposta…
      Ricordati del profeta Elia in 1 Re 19. Anche lui, nonostante fosse convinto di essere nel giusto e di aver messo Dio al primo posto, pensò di essere solo, invece

  4. Novembre 21, 2014

    Quando la coscienza viene influenzata dal vangelo non si è mai soli, proprio come la storia el “figliuol prodigo” fa capire. Oggigiorno purtroppo si è soli anche in mezzo a moltitudine di persone. Bisogna sapersi elevare al di sopra della folla e ragionare con la propria testa, così da ritrovare se stessi. Basta con la globalizzazione delle idee per costruire un’autonomia di pensiero e azione.

  5. Dicembre 12, 2014

    Con Dio non si è mai soli se abbiamo deciso di seguirlo ci da’ il suo amore e una famiglia con la quale crescere e camminare verso la Salvezza.

  6. Dicembre 12, 2014

    Se stare da soli significa ragionare con la propria testa e non seguire la massa pur di averne il consenso ed essere accettati, ben venga la solitudine! Dio proprio per non lasciarci da soli ” con la costola che aveva tolta all’ uomo ne formò una donna e la condusse all’ uomo ” ( Genesi 2: 22 ). …Forse se avessimo una fede più forte e convinta ci sentiremmo molto meno soli, perchè saremmo certi della presenza di Dio al nostro fianco:

  7. Dicembre 12, 2014

    Temo di non riuscire a mettere in pratica questo insegnamento;
    non tanto per la “solitudine”, che posso condividere e provare a mettere in pratica, ma proprio per la separazione dagli affetti cari, troppo importanti nella mia vita…….come posso fare a capire meglio?

    • Dicembre 19, 2014

      Anna,

      non ti preoccupare. Certi insegnamenti di Gesù, ad una prima lettura, sembrano impossibili da digerire.

      In realtà la cosa è più ricca di quello che sembra. Come hai letto Gesù ci invita a seguirlo senza alcuna interferenza. Ci invita a metterlo al primo posto nella nostra vita, mettendo dopo tutto il resto. Questo significa che non possiamo permettere a niente e nessuno di frapporsi fra noi e lui. Neanche ai nostri cari, perché altrimenti condanniamo loro e noi, nel senso che ne noi, ne loro, arriveranno a conoscere pienamente gli insegnamenti di Gesù ed a praticarli nella vita (cfr. Atti 16:30-31). Ma resta un questione di priorità, non di esclusione. Non ci viene chiesto di non pensare o preoccuparci più della nostra famiglia, dei nostri cari o dei problemi quotidiani che dobbiamo affrontare (cfr. 1 Timoteo 5:8).

      Se deciderai nella tua vita di mettere al primo posto Gesù, non tutte le persone a te vicine accetteranno necessariamente questa scelta. Se nel momento in cui non capiscono tu fai un passo indietro e rivedi la scelta fatto hai buttato tutto. Invece, in quei momenti lì, fatti forza e vai avanti perché il proposito con cui guarderai le altre persone, a partire da quelle di casa tua, sarà quello di aiutarle a riscattare la propria anima, la propria salvezza, per godere delle benedizioni eterne che Dio ha già preparato. Anche se questo magari oggi potrà costare un po’ di incomprensione! Esiste forse al mondo qualcosa di più bello?

Write a comment:

*

Your email address will not be published.

© 2014 Chiesa di Cristo Ciampino | by Winflydesign.
Top
Follow us: