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Cristo è risorto in Cina nel 1991. Sta predicando e facendo miracoli. La sua attuale predicazione, nota come “la Parola che appare nella carne” ha soppiantato e resa obsoleta la Bibbia. Tanti Cinesi si stanno convertendo nonostante le persecuzioni del Partito Comunista Cinese. Noi cristiani che stiamo ancora con la Bibbia in mano siamo quelli che mettono di nuovo Gesù Cristo in croce ed ostacolano il piano di Dio. Siamo gli odierni farisei, attaccati ai nostri guadagni ed alla nostra vita agiata. E così via.

Non vi sorprendete di conoscere qualche giovane cinese, emigrata o emigrato per motivi di intolleranza religiosa in Cina, che vi predicherà un messaggio come quello che via abbiamo appena riportato. La Chiesa di Dio Onnipotente, nota anche con il nome di “Folgore da Oriente” e “il Lampo del Levante” è una realtà sempre più più importante in Cina che da diversi anni è presente in diverse altre nazioni, tra cui l’Italia.

Il punto non è tanto chi è o come è fatta, quanto quello che insegna, il messaggio che porta alle persone.

Ci troviamo a scrivere questo articolo in quanto abbiamo avuto il piacere di essere stati visitati personalmente da giovani donne cinesi, sostenitrici della dottrina insegnata dalla Chiesa di Dio Onnipotente. Abbiamo avuto il piacere di confrontarci con loro e approfondire il loro pensiero. Abbiamo così deciso di dedicare più di un mese al confronto dei capisaldi dottrinali esposti dalla Chiesa di Dio Onnipotente e la Bibbia. La dottrina della Chiesa di Dio Onnipotente è reperibile attraverso il suo sito ufficiale https://www.kingdomsalvation.org/it/ dove vi sono dedicate diverse sezioni, in lingua italiana, facilmente consultabili.

Di seguito, ecco le principali considerazioni che abbiamo tratto nel confrontare il messaggio predicato dalla Chiesa di Dio Onnipotente e la Bibbia.

Iniziamo col ricordare che nella Bibbia, un insegnamento è riconosciuto proveniente da Dio, se e solo se è conforme a quanto scritto nella Bibbia. Quando Gesù fu tentato da Satana, rispose ad ogni singola tentazione citando la Bibbia, come raccontato nel Vangelo di Luca:

“Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo. 2 Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame. 3 Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». 4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo”». 5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: 6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio. 7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua». 8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto”». 9 Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; 10 perché sta scritto: Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, di proteggerti” 11 e “Essi ti porteranno sulle mani, perché tu non urti col piede contro una pietra”». 12 Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non tentare il Signore Dio tuo”». 13 Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento determinato.” Luca 4:1-13

Da notare che nel dialogo con Gesù anche Satana citò le Scritture per giustificare la bontà delle sue parole. Gesù in quel momento smise di confrontarsi con Satana a causa dell’uso distorto e manipolatorio che Satana fece del Salmo 91:11-12 che dice:

“Poiché egli comanderà ai suoi angeli di proteggerti in tutte le tue vie. Essi ti porteranno sulla palma della mano, perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra” 

Il Salmo parla dell’aiuto e della protezione che Dio da al giusto che ha scelto di seguirlo ma non autorizza, in alcun modo, l’uomo a tentare l’intervento di Dio procurandosi del male volontariamente. Satana usa quindi la Scrittura distorcendone il significato. Nell’uso delle Scritture ogni persona mostra il cuore che ha.

Quando gli apostoli fondarono le prime chiese, leggiamo che nel libro degli Atti degli Apostoli gli ebrei di Berea, non accettarono la predicazione dell’Apostolo Paolo senza aver prima esaminato la Bibbia (che al tempo era formata dal solo Vecchio Testamento):

“Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così. Molti di loro, dunque, credettero, e così pure un gran numero di nobildonne greche e di uomini.” Atti 17:11-12

L’Apostolo Paolo faceva miracoli, aveva lo Spirito Santo. Gli ebrei di Berea comunque decisero di verificare nelle Scritture per stabilire se quello che Paolo affermava fosse giusto oppure no. Per lo stesso motivo, di fronte alla Chiesa di Dio Onnipotente o Lampo del Levante o Folgore da Oriente o a qualunque altra proposta religiosa è necessario verificare se quello che si predica è giusto oppure no, Bibbia alla mano.

Come anticipato, gli insegnamenti della Chiesa di Dio Onnipotente sono facilmente reperibili sul sito https://www.kingdomsalvation.org/it/ dove la stessa chiesa, nella voce “Chi Siamo” , elenca in 5 sezioni i capisaldi della sua dottrina. Le 5 sezioni, verificabili sulla pagina https://www.kingdomsalvation.org/it/about-us.html sono:

1- Vedere la manifestazione di Dio nel Suo giudizio e nel Suo castigo

2- Una breve introduzione sui retroscena dell’apparizione e dell’opera di Cristo degli ultimi giorni in Cina

3- L’origine e lo sviluppo della Chiesa di Dio Onnipotente

4- La diffusione del Vangelo del Regno di Dio Onnipotente in Cina

5- Guai a coloro che crocifiggono Dio ancora una volta

Elenchiamo in blu i principali concetti dottrinali, secondo il numero della Sezione e della Pagina. Punto per punto iniziamo l’esaminazione con la Scrittura.

SEZIONE 1, PAGINA 1: il “regno di Dio” si starebbe manifestando adesso e quando si parla di “ultimi giorni” nella Scrittura si intenderebbe il periodo storico che inizia dal momento del ritorno di Cristo.

SEZIONE 3, PAGINA 1,4 Il Vecchio Testamento sarebbe l’Età della Legge, il Nuovo sarebbe l’Età della Grazia, ed ora a causa del ritorno di Cristo in Cina saremmo nell’Età del Regno

Nella Scrittura la manifestazione del Regno di Dio non è intesa come un evento futuro ma come un evento in arrivo già al tempo di Gesù, in particolare con la discesa dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste. Si notino i seguenti passi:

Giovanni il Battista predicava: “«Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».” Matteo 3:2

Gesù predicava: “«Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».” Matteo 4:17 

Quindi sia per Giovanni che per Gesù l’arrivo del Regno era prossimo al loro tempo. Agli ebrei era noto grazie alle profezie del Vecchio Testamento che il Regno di Dio sarebbe arrivato in terra quando lo Spirito di Dio sarebbe stato dato all’uomo. Gesù questo concetto lo da per scontato nel rispondere agli ebrei quando lo accusarono di fare i miracoli con l’aiuto di Satana:

“Ma se è con l’aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è dunque giunto fino a voi il regno di Dio.” Matteo 12:28

Aggiunse anche come alcuni dei presenti che lo stavano ascoltando in quel momento avrebbero vissuto fino al vedere Gesù stesso venire nel Suo Regno:

“In verità vi dico che alcuni di coloro che sono qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbiano visto il Figlio dell’uomo venire nel suo regno».” Matteo 16:28

Nel giorno di Pentecoste, quando scese lo Spirito Santo, l’Apostolo Pietro dichiarò avverata la profezia del profeta Gioele a riguardo dello Spirito Santo e agli ultimi giorni:

“14 Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole. 15 Questi non sono ubriachi, come voi supponete, perché è soltanto la terza ora del giorno; 16 ma questo è quanto fu annunciato per mezzo del profeta Gioele: 17 “Avverrà negli ultimi giorni“, dice Dio, “che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. 18 Anche sui miei servi e sulle mie serve, in quei giorni, spanderò il mio Spirito, e profetizzeranno. 19 Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra, sangue e fuoco, e vapore di fumo. 20 Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.” Atti 2:14-20

Il “questo” del versetto 16 è riferito alla discesa dello Spirito Santo. La profezia di Gioele intendeva il tempo degli “ultimi giorni” (al versetto 17) come quello che va dalla discesa dello Spirito Santo in poi. Pietro dichiara realizzata in Atti 2 la profezia del profeta Gioele. Le profezie a riguardo degli ultimi giorni descrivono quel momento come il momento in cui l’umanità ha facilitata la possibilità di ritornare a Dio:

“2 Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del SIGNORE si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al di sopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno a esso. 3 Molti popoli vi accorreranno, e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri». Da Sion, infatti, uscirà la legge, e da Gerusalemme la parola del SIGNORE.” Isaia 2:2-3

“1 Ma negli ultimi tempi, il monte della casa del SIGNORE sarà posto in cima ai monti e si eleverà al di sopra delle colline e i popoli affluiranno ad esso. 2 Verranno molte nazioni e diranno: Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe;  egli c’insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri!» Poiché da Sion uscirà la legge, da Gerusalemme la parola del SIGNORE.” Michea 4:1-2

Inoltre la profezia di Daniele 2 specificava il momento esatto in cui sarebbe arrivato, negli ultimi giorni, in terra, il Regno di Dio:

“c’è un Dio nel cielo che rivela i misteri, ed egli ha fatto conoscere al re Nabucodonosor quello che deve avvenire negli ultimi giorni…. 44 Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto e che non cadrà sotto il dominio d’un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre, 45 proprio come la pietra che hai visto staccarsi dal monte, senza intervento umano, e spezzare il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il gran Dio ha fatto conoscere al re quello che deve avvenire d’ora in poi. Il sogno è vero e sicura è la sua interpretazione».” Daniele 2:28,44-45

In queste profezie si determinano con precisione come riconoscere gli “ultimi giorni”:

  • il luogo in cui sarebbero iniziati era Gerusalemme, non la Cina. 

  • il modo in cui si dovevano avverare: la discesa dello Spirito Santo in Atti 2.

  • il tempo in cui si dovevano avverare, seguendo gli eventi storici dei re Babilonesi, Persiani, Greci e Romani (si legga tutto il capitolo 2 di Daniele)

Ecco perché il Nuovo Testamento parla di questo regno come di qualcosa che oltre ad essere l’eredità futura del giusto è anche considerato presente, già arrivato:

 “Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio Colossesi 1:13

“Perciò, ricevendo un regno che non può essere scosso, siamo riconoscenti, e offriamo a Dio un culto gradito, con riverenza e timore!” Ebrei 12:28

“A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, 6 che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.” Apocalisse 1:5-6

Gesù aveva già detto che l’Apostolo Pietro sarebbe stato colui che avrebbe aperto le porte del regno di Dio all’umanità:

“18 E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. 19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».” Matteo 16.18-19

In Atti 1 Gesù spiegò con quale ordine gli Apostoli avrebbero esteso il suo regno in terra:

“Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?» 7 Egli rispose loro: «Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità. 8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra».” Atti 1:6-8

Pietro aprirà le porte del regno, cioè la chiesa, seguendo proprio l’ordine appena letto, da Gerusalemme (in Atti capitolo 2), poi in Samaria (in Atti capitolo 8) e poi tra i non ebrei (Atti capitolo 10). E’ evidente allora che il regno di Dio è già arrivato, così come sono già iniziati da moltissimi anni gli “ultimi giorni”, cominciando da Gerusalemme.

A fronte di quanto detto non esistono tre età o tempi. Infatti abbiamo appena visto che la cosiddetta Eta’ della Grazia ed Età del Regno sono la stessa identica cosa e non due Età diverse. Il Nuovo Testamento parla di soli due patti fatti tra Dio e l’uomo per cui il tempo dell’esistenza dell’uomo è identificato secondo che si è vissuti secondo l’antico o il nuovo patto:

“6 Ora però egli ha ottenuto un ministero tanto superiore quanto migliore è il patto fondato su migliori promesse, del quale egli è mediatore. 7 Perché se quel primo patto fosse stato senza difetto, non vi sarebbe stato bisogno di sostituirlo con un secondo. 8 Infatti Dio, biasimando il popolo, dice: «Ecco, i giorni vengono», dice il Signore, «che io concluderò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda, un patto nuovo; 9 non come il patto che feci con i loro padri nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dal paese d’Egitto; perché essi non hanno perseverato nel mio patto, e io, a mia volta, non mi sono curato di loro», dice il Signore. 10 Questo è il patto che farò con la casa d’Israele dopo quei giorni», dice il Signore: «io metterò le mie leggi nelle loro menti, le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. 11 Nessuno istruirà più il proprio concittadino e nessuno il proprio fratello, dicendo: “Conosci il Signore!” Perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro. 12 Perché avrò misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati».13 Dicendo «un nuovo patto», egli ha dichiarato antico il primo. Ora, quel che diventa antico e invecchia è prossimo a scomparire.” Ebrei 8:6-13

SEZIONE 1, PAGINA 1: le rinunce di un cristiano misurerebbero la sua fede. Pertanto chi oggi è perseguitato, come i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente, è superiore anche ai cristiani che hanno vissuto nelle epoche passate. 

Nella Scrittura è insegnato che la salvezza è per fede e non per opere, e che non ci si deve vantare delle opere che si compiono nel nome di Dio:

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti;” Efesini 2:8-9

Vantarsi delle opere fatte vuol dire dare gloria a sè stessi e non a Dio. Inoltre, come si fa a giudicare tutti i gli altri cristiani che sono vissuti prima di noi e stabilire che si è migliori di loro? Sei forse Dio tu che parli così? Sempre che le opere che abbiamo svolto siano giuste, perché ci sono stati casi in cui le rinunce che alcuni tra i primi cristiani hanno fatto, a causa del Vangelo, vennero criticate ad esempio dall’Apostolo Paolo, come quando riprese i cristiani di Tessalonica che avevano abbandonato il lavoro per dedicarsi alla predicazione visto che secondo loro il ritorno di Cristo era imminente:

“e a cercare di vivere in pace, di fare i fatti vostri e di lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato di fare” 1 Tessalonicesi 4:11

“11 Difatti sentiamo che alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose futili. 12 Ordiniamo a quei tali e li esortiamo, nel Signore Gesù Cristo, a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente.” 2 Tessalonicesi 3:11-12

L’Apostolo Paolo rimproverò quei cristiani che usavano il pretesto di essere cristiani come giustificazione per cambiare la propria condizione di vita, venendo meno a degli impegno leciti, presi in passato:

“17 Del resto, ciascuno continui a vivere nella condizione assegnatagli dal Signore, nella quale si trovava quando Dio lo chiamò. Così ordino in tutte le chiese. 18 Qualcuno è stato chiamato quando era circonciso? Non faccia sparire la sua circoncisione. Qualcuno è stato chiamato quand’era incirconciso? Non si faccia circoncidere. 19 La circoncisione non conta nulla, e l’incirconcisione non conta nulla; ma ciò che conta è l’osservanza dei comandamenti di Dio. 20 Ognuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato. 21 Sei stato chiamato essendo schiavo? Non te ne preoccupare, ma se puoi diventare libero, è meglio valerti dell’opportunità. 22 Poiché colui che è stato chiamato nel Signore, da schiavo, è un affrancato del Signore; ugualmente colui che è stato chiamato mentre era libero, è schiavo di Cristo. 23 Voi siete stati riscattati a caro prezzo; non diventate schiavi degli uomini. 24 Fratelli, ognuno rimanga davanti a Dio nella condizione in cui si trovava quando fu chiamato.” 1 Corinzi 7:17-24

L’Apostolo Paolo insegnò che le rinunce che decidiamo di fare per Dio e per gli altri devono essere secondo le nostre possibilità e non oltre quello che possiamo dare:

“La buona volontà, quando c’è, è gradita in ragione di quello che uno possiede e non di quello che non ha. 13 Infatti non si tratta di mettere voi nel bisogno per dare sollievo agli altri, ma di seguire un principio di uguaglianza; 14 nelle attuali circostanze, la vostra abbondanza serve a supplire al loro bisogno, perché la loro abbondanza supplisca altresì al vostro bisogno, affinché ci sia uguaglianza” 2 Corinzi 8:12-14

SEZIONE 1, PAGINA 1,5 e SEZIONE 2, PAGINA 2-3: Dio parlerebbe oggi attraverso lo Spirito Santo che si manifesta in una persona. Gesù Cristo sarebbe oggi incarnato in una persona ordinaria. Attraverso questa persona possiamo conoscere Dio e la Sua volontà.

La Scrittura insegna che lo Spirito è la Parola, la Bibbia, non una persona:

“Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di DioEfesini 6:17

La rivelazione di Dio per l’uomo è completa, non ci sono più persone che in nome di Dio parlano attraverso il suo Spirito Santo aggiungendo insegnamenti oltre a quelli contenuti nella Bibbia:

la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre.” Giuda 3

 “Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; 19 se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell’albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro.” Apocalisse 22:18-19

La Scrittura definisce il ritorno di Cristo come ritorno per il giudizio, non come un momento di ulteriore insegnamento e lavoro sulla terra:

“«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. 32 E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; 33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.” Matteo 25:31-33

Proprio a causa del fatto che il ritorno di Gesù è il giudizio per l’umanità, Gesù tarda a tornare per permettere a tutti di poter raggiungere la salvezza affinché il giudizio sia favorevole:

“9 Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. 10 Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate.” 2 Pietro 3:9-10

SEZIONE 2, PAGINA 1 e SEZIONE 4, PAGINA 3: La Cina sarebbe la terra in cui risiede il dragone rosso dell’Apocalisse che è da identificarsi con il Partito Comunista Cinese.

L’Apocalisse dice che il dragone rosso, così come il serpente antico, è Satana:

Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli.” Apocalisse 12:9

Stiamo molto attenti prima di dire che qualcuno o qualcosa è Satana perché a volte Dio nella storia, ha usato anche popoli peccatori per realizzare i suoi progetti. Ad esempio Dio utilizzò gli Assiri, chiamati come sua “verga”, popolo peccatore e pagano, per favorire il ravvedimento degli ebrei:

“Guai all’Assiria, verga della mia ira! Ha in mano il bastone della mia punizione. 6 Io la mando contro una nazione empia e la dirigo contro il popolo che ha provocato la mia ira, con l’ordine di darsi al saccheggio, di far bottino, di calpestarlo come il fango delle strade.” Isaia 10:5-6

SEZIONE 2, PAGINA 2 e SEZIONE 3, PAGINA 1: Il Cristo incarnato avrebbe inaugurato il giudizio cominciando dalla casa di Dio

Nel fare questa affermazione, si cita il passo di 1 Pietro 4. E’ interessante leggerne una sezione in modo da capire il contesto in cui Pietro fa tali affermazioni:

“12 Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. 13 Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. 14 Se siete insultati per il nome di Cristo, beati voi! Perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su di voi. 15 Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida, o ladro, o malfattore, o perché si immischia nei fatti altrui; 16 ma se uno soffre come cristiano, non se ne vergogni, anzi glorifichi Dio, portando questo nome. 17 Infatti è giunto il tempo in cui il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al vangelo di Dio? 18 E se il giusto è salvato a stento, dove finiranno l’empio e il peccatore? 19 Perciò anche quelli che soffrono secondo la volontà di Dio affidino le anime loro al fedele Creatore, facendo il bene.” 1 Pietro 4:12-19

La 1 lettera di Pietro è indirizzata ad alcuni cristiani in particolare:

“Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti che vivono come forestieri dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia,” 1 Pietro 1:1

a quei cristiani cioè che vivevano (e ancora oggi vivono) soffrendo a causa del fatto che un cristiano non è ben accetto nel mondo. Il cristiano è straniero e pellegrino sulla terra perché la terra non è casa sua. Il cielo è casa sua. Il capitolo 4 di 1 Pietro inquadra anche la possibilità che il cristiano soffrano a causa di altri cristiani, infatti si parla “dell’ incendio che divampa in mezzo voi”. Per incoraggiare e fortificare questi cristiani l’Apostolo Pietro ricorda che tanto tali persone, che rovinano la chiesa (che è chiamata casa di Dio, cfr. 1 Timoteo 3:15), saranno giudicate. Il tempo per questo giudizio, secondo l’apostolo Pietro, era già iniziato ai tempi di quando venne scritta 1 Pietro. Pietro non si riferiva ad oggi, infatti scrisse “è giunto”! Altrimenti quale aiuto, quale incoraggiamento, quale consolazione avrebbero mai potuto ricevere i cristiani a cui venne scritta 1 Pietro?

SEZIONE 2, PAGINA 2-3: La Bibbia sarebbe obsoleta a causa del ritorno di Cristo in Cina e Matteo 24:27 profetizzerebbe che il ritorno di Cristo si sarebbe verificato in Cina

Quando Cristo tornerà, la Bibbia non potrà essere obsoleta né superata. Gesù infatti disse che sarebbe stata la Parola, cioè la Bibbia, a giudicare:

la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno.” Giovanni 12:48

Senza la Bibbia non si può comprendere se Cristo è tornato oppure no. Non si può distinguere Cristo da un falso cristo. Disse infatti Gesù:

“se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete; 24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, ve l’ho predetto. 26 Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v’andate; “Eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete” Matteo 24:23-26

Inoltre, sempre nel brano di Matteo 24, Gesù spiegò che gli uomini avrebbe sfruttato le sofferenze e le tribolazioni delle persone per convincerle che Cristo è già tornato. Così le persone che soffrono si sentono meglio, alleggerite dal dolore che provano perché ormai il giudizio è imminente:

“11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. 12 Poiché l’iniquità aumenterà, l’amore dei più si raffredderà. 13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 14 E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. 15 Quando dunque vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!), 16 allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; 17 chi sarà sulla terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua; 18 e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste. 19 Guai alle donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 20 Pregate che la vostra fuga non avvenga d’inverno né di sabato; 21 perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà. 22 Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. 23 Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete; 24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, ve l’ho predetto. 26 Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v’andate; “Eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete; 27 infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile. Matteo 24:11-28

Gesù l’ha predetto. Ha predetto che durante momenti di grandi sofferenze falsi profeti e falsi cristi sarebbero sorti. Per quale motivo? Per sedurre ed ingannare le persone, per il piacere del proprio ventre. Durante la sofferenza una persona è più facile da ingannare perché è più debole, proprio a causa della sofferenza. Il suo desiderio di pace e di liberazione dal dolore la predispone ad essere più sensibile ad ogni messaggio di liberazione dal male. Ecco perché proprio in un contesto di dolore c’è chi inventa che Cristo è tornato. Gesù in questo brano vuole metterci in guardia proprio da persone come queste e lo fa aggiungendo che quando Lui ritornerà, il suo ritorno per noi sarà come un lampo che esce da levante e si vede fino a ponente. Che significa? Che tutti contemporaneamente vedranno il ritorno di Gesù proprio come il lampo di luce che esce a levante (da dove appunto il sole sorge al mattino) è visibile contemporaneamente fino a ponente. Il suo ritorno sarà visibile a tutti proprio come anche chi da lontano, può riconoscere la presenza di un cadavere, dal fatto che non vedrà il cadavere ma gli uccelli che voleranno alto su di esso per nutrirsene. Questo vale per tutti, sia cristiani che non. Ecco perché purtroppo è inaccettabile affermare che Cristo è risorto in Cina perché se fosse vero dovrebbe essere cosa visibile a tutti, cristiani e non, in tutto il mondo e non in Cina soltanto. Mentre invece il ritorno di Cristo in Cina è riconosciuto solo dagli appartenenti alla Chiesa di Dio Onnipotente e nessun altro. E’ evidente allora che Cristo in Cina non è tornato e che tutti i brani che la Chiesa di Dio Onnipotente ha trascritto, riconoscendoli come parole detta dal Cristo che ora starebbe predicando in Cina, col nome “La Parola che appare nella carne”, vengono dall’uomo e non da Dio. Infatti la Parola si è già fatta carne, al tempo della venuta di Gesù Cristo in terra, tempo che è stato uno e si è concluso ,come infatti disse l’Apostolo Giovanni:

“Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio. 3 Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. 4 In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini… 14 E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.” Giovanni 1:1-4,14

SEZIONE 3, PAGINA 1,3 Sarebbe un vanto il fatto che la Chiesa di Dio Onnipotente non è stata fondata da nessun uomo così come sarebbe accaduto anche alle chiese del Nuovo Testamento.

Questa affermazione è vera soltanto in parte. E’ vero che Dio è colui che fa crescere, nonostante il lavoro di noi esseri umani, come ricordò l’Apostolo Paolo:

“Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere; 7 quindi colui che pianta e colui che annaffia non sono nulla: Dio fa crescere” 1 Corinzi 3:6-7

Ma è altrettanto vero che il legame tra chi pianta, annaffia e la persona che poi cresce è forte come se fosse un legame familiare. Lo stesso Apostolo Paolo considera i cristiani e le chiese da lui stabilite come un suo vanto nel Signore:

“Poiché anche se aveste diecimila precettori in Cristo, non avete però molti padri; perché sono io che vi ho generati in Cristo Gesù, mediante il vangelo.” 1 Corinzi 4:15

“Non siete voi l’opera mia nel Signore?.” 1 Corinzi 9:1

Figli miei, per i quali sono di nuovo in doglie, finché Cristo sia formato in voi,” Galati 4:19

Paolo quindi considera un vanto il fatto che la conversione delle persone e la nascita delle chiese avvenga  attraverso il lavoro di altri uomini, in particolare il suo. Questo infatti accade per volontà di Dio che da sempre parla all’uomo mandando altri uomini. Questo fa si che agli occhi della gente il messaggio di Dio si presenti con debolezza, perché gli uomini che Dio manda non solo sono uomini di Dio ma al tempo stesso sono anche peccatori. Per questo motivo a volte le persone sono tentate di non accettare il Vangelo perchè in chi glielo porta c’è anche il peccato. Ma Dio ha scelto di parlare agli uomini attraverso uomini che, a differenza di tutti gli altri, si sono impegnati a non peccare più. Sono quindi peccatori che però lottano contro il peccato. Tutti coloro che rifiutano questo piano di Dio considerano la predicazione del Vangelo, fatta da uomini appunto, come pazzia:

“Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo? 21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione.” 1 Corinzi 1:20-21

SEZIONE 3, PAGINA 4: Dio avrebbe un nuovo nome in ogni epoca. In questa epoca, poiché si stanno realizzando un serie di profezie (in particolare quelle dell’Apocalisse) dobbiamo chiamarlo come Lui si chiamerebbe nell’Apocalisse: il Dio Onnipotente.

 “«All’angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Queste cose dice il Santo, il Veritiero, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre: 8 “Io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9 Ecco, ti do alcuni della sinagoga di Satana, i quali dicono di essere Giudei e non lo sono, ma mentono; ecco, io li farò venire a prostrarsi ai tuoi piedi per riconoscere che io ti ho amato. 10 Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch’io ti preserverò dall’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. 11 Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona. 12 Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio (la nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il mio Dio) e il mio nuovo nome.” Apocalisse 3:7-12

Questo brano evidenzia la bontà della chiesa di Filadelfia. La giustizia della chiesa di Filadelfia viene premiata ed il premio viene descritto con linguaggio apocalittico. In questo linguaggio la chiesa di Filadelfia addirittura sarà posta come colonna nel tempio di Dio per sempre, come perno irremovibile che sostiene l’intera casa di Dio! Addirittura su questa colonna Dio avrebbe scritto il suo nome, ed il nome della nuova Gerusalemme, quale onore!

L’espressione finale “il mio nuovo nome” non si riferisce a Dio ma a Cristo, che è colui per mezzo del quale Giovanni può scrivere la rivelazione chiamata Apocalisse. Stessa cosa è riportata all’inizio dell’Apocalisse, dove con il nome di Onnipotente ci si riferisce a Cristo e non a  Dio:

 “«Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente».” Apocalisse 1:8

Nel libro dell’Apocalisse pertanto non c’è l’intenzione di cambiare il nome di Dio quanto di sottolineare il valore e la forza di Cristo che, nell’Apocalisse, non appare più come Cristo cioè l’unto di Dio che doveva venire, il Messia tanto atteso, quanto come colui che domina e sconfigge il male. Per questo a volte Gesù è chiamato l’Onnipotente, altre volte l’Amen, il testimone fedele e veritiero, il principio della creazione di Dio (cfr. Apocalisse 3:14) etc… così che il cristiano che legge l’Apocalisse possa essere consolato dal fatto che quando tornerà Gesù ci sarà un vittoria netta e schiacciante contro le forze del male. Una volta e per sempre.

SEZIONE 4, PAGINA 1: Dal 1997 la Chiesa di Dio Onnipotente in Cina si è allargata in grande scala. Il numero quindi è verità e giudizio della bontà di questa chiesa.

Nella Scrittura, il numero non è garanzia di verità: il fatto che la Chiesa di Dio Onnipotente o qualunque altra religione possa vantare un gran numero di seguaci e fedeli non significa che siano nella verità. Gesù per aiutarci ad abbandonare l’idea del numero come verità disse:

“dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».” Matteo 18:20

ed aggiunse come sia importante giudicare secondo giustizia e non secondo apparenza:

Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate secondo giustizia Giovanni 7:24

Il Nuovo Testamento ci racconta che quando nacquero le prime chiese, ci furono comunità che ebbero migliaia di conversioni, vedi Gerusalemme, e comunità in cui ce ne furono presumibilmente poche come ad esempio ad Atene:

“Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.” Atti 2:41

Ma alcuni si unirono a lui e credettero; tra i quali anche Dionisio l’areopagita, una donna chiamata Damaris, e altri con loro.” Atti 17:34

SEZIONE 4, PAGINA 1: Si stanno verificando segni e prodigi in Cina che Dio usa per predicare.

Per rispondere a questo punto bisogna fare una domanda più grande: Dio usa ancora oggi segni e prodigi, pubblici, come fece al tempo di Gesù e degli Apostoli? Risposta: no. Dalla Bibbia si deduce come Dio oggi intervenga solo nel privato delle storie e delle persone. Nessuno più va in giro come Gesù e gli Apostoli potendo compiere segni e prodigi miracolosi, in pubblico, nel nome di Dio. Procediamo per ordine:

 “L’amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita; 9 poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; 10 ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito. 11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino. 12 Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.” 1 Corinzi 13:8-12

In questo brano l’Apostolo Paolo parla dei doni carismatici, cioè delle capacità miracolose, che avevano alcuni cristiani appartenenti alla chiesa di Corinto. I cristiani di Corinto, proprio per il fatto che alcuni di loro avessero queste capacità, iniziarono a litigare tra di loro, a dividersi, a sentirsi gli uni migliori degli altri. L’apostolo Paolo dedica 3 capitoli nella sua lettera per affrontare questo tema ed aiutare i cristiani di Corinto a gestire con equilibrio i doni miracolosi che erano stati dati loro. In particolare nel capitolo 13, l’apostolo ricorda come l’amore è il dono più grande che Dio ha dato all’uomo, ancora più grande di ogni capacità miracolosa. Nello spiegarne il motivo, precisa che i miracoli per quanto siano straordinari, diretta manifestazione della potenza di Dio, hanno però il difetto di essere parziali, in quanto il miracolo da solo non riesce a trasmettere tutta la rivelazione ed il sapere di Dio. Lo può fare solo “in parte”. L’amore invece è superiore al miracolo perché in un gesto permette di trasmettere un sentimento pieno all’altro, senza aver più bisogno del miracolo, attraverso un gesto semplice ed ordinario. L’amore che si compie secondo la Parola dura per sempre, ed è definito da Paolo come superiore al miracolo. Nello spiegare questo l’apostolo Paolo ricorda che i miracoli avrebbero avuto senso fino a che non si sarebbe arrivati alla “perfezione” cioè alla piena rivelazione del messaggio di Dio per l’uomo. Dopo di che, il miracolo non sarebbe stato più utilizzato. Infatti quando l’apostolo Giovanni scrisse il suo Vangelo disse che i miracoli che scelse di raccontare hanno la capacità di aiutare le persone a credere in Cristo ed avere la salvezza:

 “Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; 31 ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.” Giovanni 20:30-31

Per lo stesso motivo Dio permise a Mosè di compiere miracoli innanzi agli Egiziani ed agli Ebrei, affinché credessero che lui era mandato da Dio:

“1 Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: “Il SIGNORE non ti è apparso”». 2 Il SIGNORE gli disse: «Che cos’è quello che hai in mano?» Egli rispose: «Un bastone». 3 Il SIGNORE disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra ed esso diventò un serpente; Mosè fuggì davanti a quello. 4 Allora il SIGNORE disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendilo per la coda». Egli stese la mano, lo prese ed esso ritornò un bastone nella sua mano. 5 «Farai questo», disse il SIGNORE, «affinché credano che il SIGNORE, il Dio dei loro padri, il Dio d’Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe ti è apparso». 6 Il SIGNORE gli disse ancora: «Mettiti la mano nel petto». Egli si mise la mano nel petto; e, quando la tirò fuori, ecco che la mano era lebbrosa, bianca come la neve. 7 Il SIGNORE gli disse: «Rimettiti la mano nel petto». Egli si rimise la mano nel petto; e, quando la tirò fuori, ecco che era ritornata come il resto della sua carne. 8 «Avverrà», disse il SIGNORE, «che, se non ti crederanno e non daranno ascolto alla testimonianza del primo segno, crederanno a quella del secondo segno. 9 Se non crederanno neppure a questi due segni e non ubbidiranno alla tua voce, tu prenderai dell’acqua del Fiume, la verserai sull’asciutto, e l’acqua che avrai presa dal Fiume diventerà sangue sull’asciutto».” Esodo 4:1-9

Oggi Dio non utilizza più miracoli pubblici come accaduto nella Bibbia, in mezzo al suo popolo, perché la rivelazione, cioè la Parola, è stata data una volta e per sempre:

“Carissimi, avendo un gran desiderio di scrivervi della nostra comune salvezza, mi sono trovato costretto a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre.” Giuda 3

Per questo non c’è più il potere di compiere miracoli perché nulla in più va aggiunto alla Parola. E’ completa così com’è. Il punto è che molte persone, questo piano di Dio, non lo accettano.

Ciò non toglie che al mondo possono verificarsi segni e prodigi miracolosi. Il punto è che non vengono da Dio, specie quelli legati ad un cristo ritornato anzitempo, come abbiamo infatti già visto Gesù disse:

“sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, ve l’ho predetto. 26 Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v’andate; “Eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete;” Matteo 24:24

Ma allora come facciamo a stabilire se un miracolo è giusto oppure no? Attraverso la Parola. Dio aveva detto con la Sua Parola come imparare a distinguere la bontà di un miracolo:

“Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti annuncia un segno o un prodigio, 2 e il segno o il prodigio di cui ti avrà parlato si compie, ed egli ti dice: «Andiamo dietro a dèi stranieri, che tu non hai mai conosciuto, e serviamoli», 3 tu non darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore, perché il SIGNORE, il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il SIGNORE, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra. 4 Seguirete il SIGNORE, il vostro Dio, lo temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e vi terrete stretti a lui. 5 Quel profeta o quel sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato l’apostasia dal SIGNORE Dio vostro che vi ha fatti uscire dal paese d’Egitto e vi ha liberati dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori dalla via per la quale il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha ordinato di camminare. Così toglierai il male di mezzo a te.” Deuteronomio 13:1-5

La bontà di un miracolo si distingueva non in base al fatto se il segno o il prodigio si compieva oppure no ma in base a quale messaggio viene predicato nel miracolo. E’ il messaggio predicato nel miracolo che distingue il miracolo dall’inganno. Purtroppo, oggi i miracoli che vorrebbero dimostrare il ritorno del Cristo in Cina, anche se fosse veri e propri segni e prodigi, predicherebbero un messaggio diverso dalla Parola e pertanto non possono essere creduti.

SEZIONE 5, PAGINA 2,5 I falsi credenti agli occhi della Chiesa di Dio Onnipotente ed i loro leaders (cioè le guide delle altre chiese e sette cristiane) hanno come unico scopo quello di mangiare il pane a sazietà e tenersi stretta la loro posizione.

Questa è una delle accuse più antiche della storia che viene mossa ai religiosi. Gesù insegnò a riconoscere i falsi profeti in base ai loro comportamenti o frutti:

“Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. 16 Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? 17 Così, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l’albero cattivo fa frutti cattivi. 18 Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo fare frutti buoni. 19 Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. 20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti.Matteo 7:15-20

Per Gesù quindi il falso profeta o leader religioso non si riconosce tanto dal tenore di vita che ha quanto dai frutti che raccoglie nella vita rispetto a ciò che predica. Ad esempio, per gli anziani della chiesa, è previsto che siano stipendiati o rimborsati per il loro servizio alla comunità. L’importante è che non svolgono il lavoro di anziani per approfittare della loro posizione e maturare guadagni illeciti che non gli spettano:

“Infatti bisogna che il vescovo sia irreprensibile, come amministratore di Dio; non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto Tito 1:7

Gli anziani quindi sono meritevoli di ricevere un compenso economico per il loro lavoro nella comunità proprio come i predicatori sono altrettanto meritevoli di essere stipendiati, come comandò il Signore. Lo stesso apostolo Paolo quando fu attaccato come leader religioso ed accusato di essere solo attaccato ai soldi disse:

“Questa è la mia difesa di fronte a quelli che mi sottopongono a inchiesta. 4 Non abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere? 5 Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa? 6 O siamo soltanto io e Barnaba a non avere il diritto di non lavorare? 7 Chi mai fa il soldato a proprie spese? Chi pianta una vigna e non ne mangia il frutto? O chi pascola un gregge e non si ciba del latte del gregge? 8 Dico forse queste cose da un punto di vista umano? Non le dice anche la legge? 9 Difatti, nella legge di Mosè è scritto: «Non mettere la museruola al bue che trebbia il grano». Forse che Dio si dà pensiero dei buoi? 10 O non dice così proprio per noi? Certo, per noi fu scritto così; perché chi ara deve arare con speranza e chi trebbia il grano deve trebbiarlo con la speranza di averne la sua parte. 11 Se abbiamo seminato per voi i beni spirituali, è forse gran cosa se mietiamo i vostri beni materiali? 12 Se altri hanno questo diritto su di voi, non lo abbiamo noi molto di più? Ma non abbiamo fatto uso di questo diritto; anzi sopportiamo ogni cosa, per non creare alcun ostacolo al vangelo di Cristo. 13 Non sapete che quelli che fanno il servizio sacro mangiano ciò che è offerto nel tempio? E che coloro che attendono all’altare, hanno parte all’altare? 14 Similmente, il Signore ha ordinato che coloro che annunciano il vangelo vivano del vangelo.” 1 Corinzi 9:3-14

Gesù stesso e gli apostoli furono sostenuti economicamente per compiere il loro lavoro di predicazione:

“con lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; 3 Giovanna, moglie di Cuza, l’amministratore di Erode; Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni. Luca 8:2-3

Sia Gesù che gli Apostoli sono stati i leaders religiosi del cristianesimo ma non provarono alcuna vergogna per essere stati sostenuti economicamente dalle altre persone. Lo ritennero giusto e doveroso.

Il punto allora non sta tanto nel fatto che un leader religioso cristiano percepisca il suo stipendio quanto se svolge quel lavoro per il solo ritorno economico. Tuttavia il giudizio su di lui dovrebbe essere dato cominciando ad analizzare quale messaggio predica, prima di arrivare a giudicare, qualora se ne abbia il diritto, la sua vita privata.

CONCLUSIONI: 

Ci sono altri punti dottrinali cari alla Chiesa di Dio Onnipotente che non sono affrontati in questa trattazione. Ci sono punti dottrinali cari alla Chiesa di Dio Onnipotente che sono invece conformi alla Scrittura. 

A fronte dei punti che sono stati elencati purtroppo possiamo concludere soltanto che sono lontani dalla Scrittura e privi di ogni fondamento. Ci lasciano nel cuore paura e tristezza, specie verso chi ne è convinto, che li predica e li insegna alle persone. Auguriamo al lettore di ritenere il giusto, in un cuore pulito e senza pregiudizio. Da parte nostra, nonostante i nostri errori e peccati, che Dio ben conosce, speriamo al tempo stesso con tutto il nostro cuore, di fronte a Dio, di poter essere stati un aiuto per coloro che leggendo, sono ancora alla ricerca del Signore.

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