Che sensazione associ alla parola Bibbia? Alla parola Vangelo? Alla parola Cristo? Alla parola Chiesa? La risposta ovviamente cambia da persona a persona in quanto ognuno di noi, può aver associato a ciascuna di queste parole una particolare sensazione. Stessa cosa accade con le persone; hai fatto caso che il solo sentir pronunciare un nome a volte ci fa provare una sensazione di pesantezza o di felicità, imbarazzo o curiosità… Perché? Perché le situazioni della vita che viviamo ci fanno provare delle emozioni; negative o positive che siano. Queste emozioni le associamo alle parole, quando le sentiamo ecco richiamate nella nostra mente le sensazioni che gli abbiamo legato dietro che ci fanno rivivere fisicamente quell’esperienza. Ecco perché le persone leggono in una stessa parola significati completamente diversi.

PERSINO TRA I CRISTIANI

Questo discorso vale ovviamente per i cristiani che a loro volta associano sensazioni diverse anche a ciò che dovrebbe essere la cosa più preziosa della loro vita: Gesù Cristo. Ci sono infatti cristiani a cui le parole Cristo, Bibbia, Chiesa, Vangelo, danno sensazioni molto diverse. C’è chi prova gioia per Cristo e rigetto per la Chiesa, chi indifferenza per il Vangelo e paura per la Bibbia… Tutto questo è davvero triste, in quanto Dio ha invece previsto che queste quattro parole diano emozioni concordi l’una all’altra perché sono in realtà parte di un’unica cosa: il piano di salvezza di Dio per l’umandue pesi e due misureità. Dio infatti ha mandato Gesù Cristo per la salvezza dell’anima di chiunque crede (cfr. Giovanni 3:16), salvezza che Gesù ha predicato nel Vangelo (cfr. Matteo 4:23). Il Vangelo è l’insieme degli insegnamenti di Cristo e degli apostoli; quindi comprende l’intero Nuovo Testamento, contenuto nella Bibbia (cfr. Marco 16:15). La Chiesa, la casa di Dio, che nasce nella Bibbia ad opera degli apostoli, è costituita all’interno da peccatori, i cristiani, approvati da Dio perché sono dei peccatori che si sforzano di cambiare praticando il Vangelo (cfr. 1 Timoteo 3:15). Che dire dunque? Ciascuno di questi concetti non può che conferire serenità, pace, gioia, perché trasmettono fiducia e speranza. Non a caso Gesù stesso disse che chi ascolta il vangelo vive la gioia (cfr. Luca 8:13). Giacomo, fratello carnale di Gesù, addirittura aggiunse:

“chi guarda attentamente nella legge perfetta, cioè nella legge della libertà, e in essa persevera, non sarà un ascoltatore smemorato ma uno che la mette in pratica; egli sarà felice nel suo operare.”
Giacomo 1:25

E’ quindi la felicità lo stato d’animo che, per come Dio ha previsto le cose, dovrebbe accompagnare sempre i cristiani, poiché si è certi che praticando il Vangelo si fanno sempre le scelte giuste per sé stessi e per il prossimo, in ogni ambito della vita, di fronte ad ogni problema. Eppure esistono cristiani tristi, scoraggiati, affaticati, appesantiti…

CHE CRISTIANO SEI?

Nella parabola del seminatore (cfr. Luca 8:4-15), Gesù descrive due tipi di comportamenti che le persone hanno quando ricevono malamente il vangelo. Il primo tipo, disse Gesù, è quello delle persone che hanno accettato il vangelo ma non hanno lavorato abbastanza su sé stesse, cambiando come il vangelo richiede di fare. Questo significa che dentro restano i vecchi problemi, che non vengono risolti, portando prima o poi la persona a cedere. Il secondo tipo è quello di coloro che anche facendo un buon lavoro su sé stessi restano soffocati dal mondo esterno: le preoccupazioni, il denaro, i piaceri della vita gli impediscono di crescere.

Bene, secondo te, potranno questi cristiani vivere con serenità? Quando faranno qualcosa per se stessi o per la chiesa, con  quale stato d’animo lo faranno? 

I risultati della loro vita risponderanno inesorabilmente a queste domande.

VANGELO E BOLLE DI SAPONE

Perché questo è l’amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. 1 Giovanni 5:3

L’apostolo Giovanni ci ricorda che il Vangelo, in tutte le sue forme (Chiesa, Bibbia, Cristo etc…), non è gravoso. E’ leggero, proprio come una bolla di sapone, che non reca peso alcuno qualunque superficie incontri. Per percepirne la leggerezza basta fare quello che raccomanda Giovanni: ubbidire a Dio. L’ubbidienza è uno strumento di vita straordinario perché permette di eseguire un comportamento senza farsi carico della responsabilità che ne derivano. La responsabilità infatti se la prende Dio, liberandoci la vita da pesi inutili che invece ci carichiamo sulle spalle senza nemmeno ricordarci che siccome non siamo Dio, non siamo in grado di sopportarli. Allora è il Vangelo ad essere pesante o siamo noi ad appesantirlo?

  1. Ottobre 2, 2015

    Di vangelo ne parlano in tanti ma dobbiamo vedere come si predica perché ci sono molte falsità, sono molte dottrine inventate dalla gente. Il vangelo è uno solo Marco 16:15, Atti 15:7, Atti 16:10. Non possiamo fare confusione con il vangelo, ma purtroppo fanno confusione del vangelo. Si deve amare il vangelo, senza il vangelo non c’è salvezza, non possiamo chiamare il Signore troppo tardi Matteo 7:21-29.

  2. Ottobre 7, 2015

    dovremmo imparare a fidarci delle Parole del nostro Signore Gesù Cristo perchè egli è la vita, hai ragione, siamo noi con le nostre debolezze che rendimo il Vangelo pesante affidiamoci a Dio cominciando dall’ essenziale, per poi passare al possibile, e ci renderemo conto che faremo l’impossibile….grazie a Dio, Gesù, il Vagelo
    e loSpirito Santo.

  3. Ottobre 28, 2015

    Bellissimo : quello che mi impressiona particolarmente è che fidarsi, obbedire e mettere in pratica la Parola puo sembrare dover scalare qualcosa ci insormontabile , ci si sente piccoli e un Po spaesati , è facile trovare scuse è rimandare … ma riflettendo un solo secondo onestamente ci si rende conto che non abbiamo nulla da perdere anzi , provando abbiamo la vera vita da guadagnare… e la cosa che ci sorprenderà una volta fatta la scelta giusta nel cuore , è proprio vedere come ” magicamente” il senso stesso del vivere cambia , cambiano le priorità , cambia come noi vediamo il mondo e lo affrontiamo : si sperimenta che siamo nelle Sue mani; e se ammettiamo questo , forse riusciremo davvero a fare qualcosa di buono nella nostra vita …

  4. Ottobre 29, 2015

    Ciò che ogni volta mi stupisce del Vangelo è che pur essendo stato scritto tantissimi anni fa è sempre applicabile in ogni situazione della nostra vita. Ogni persona dovrebbe leggerlo per scoprire come il vangelo è una valida risorsa per affrontare ogni difficoltà di questa vita. Tramite il Vangelo e l’insegnamento di Gesù non avremo più paura di nulla!

Write a comment:

*

Your email address will not be published.

© 2014 Chiesa di Cristo Ciampino | by Winflydesign.
Top
Follow us: