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LA NUVOLA OGGI

Una nuvola è per noi qualcosa di scontato, non ci cambia nulla se c’è, né tanto meno se ce n’è in abbondanza. E’ qualcosa a cui non facciamo caso. Qualcuno saprebbe forse dire con precisione se oggi in cielo c’erano delle nuvole? E ieri? Facciamo caso alle nuvole solo se abbiamo preventivato di fare qualcosa di specifico, come stare all’aria aperta, dove le nuvole sono indesiderate perché ci guastano il tempo, nascondendoci il sole. Tutto qua. Questo perché siamo cittadini, viviamo in grandi città con ogni comodità e la nostra vita quotidiana non ha nulla a che vedere col clima; non ne percepiamo il bisogno. Se il cielo è nuvoloso l’unica conseguenza che accetteremo è quella di vestirci un pò più coperti, portando un ombrello con noi. E’ curioso notare come ormai le nuvole non le guardiamo più nemmeno con i nostri occhi, le osserviamo stereotipate sui nostri cellulari, quando ci informiamo sul meteo che sarà. In passato invece, quando si viveva di agricoltura, commercio, allevamento, ogni giorno si guardava al cielo, si osservava il vento ed il movimento delle nuvole per capire quale lavoro avrei potuto e dovuto svolgere quel giorno, viste le probabili condizioni meteorologiche.

LA NUVOLA IN ANTICHITA’

Come accennato, in passato le nuvole erano fondamentali. Le nuvole infatti sono idrometeore composte da particelle d’acqua, delle vere e proprie riserve che si spostano nel cielo, in grado di rilasciare l’acqua al suolo grazie alle precipitazioni. Erano quindi assai preziose proprio come lo sono per noi le attuali condotte d’acqua con cui irrighiamo città, villaggi e campi! La prosperità di un popolo derivava dalle condizioni climatiche al punto tale che diverse divinità antiche erano protettrici del tuono e dell’abbondanza delle precipitazioni per la buona riuscita del raccolto. Proprio in un linguaggio antico, andiamo a scoprire quale grande significato è nascosto nella nuvola. 

DIO SI SPIEGO’ CON LA NUVOLA

Quando Dio si rivolse al popolo degli Ebrei, nel Vecchio Testamento, scelse di manifestarsi loro attraverso la nuvola. In un momento delicatissimo della vita del popolo ebraico, l’uscita dalla schiavitù egiziana, Dio li guidò attraverso la nuvola: 

Il SIGNORE andava davanti a loro: di giorno, in una colonna di nuvola per guidarli lungo il cammino; di notte, in una colonna di fuoco per illuminarli, perché potessero camminare giorno e notte.” Esodo 13:21

Il SIGNORE disse a Mosè: «Ecco, io verrò a te in una fitta nuvola, affinché il popolo oda quando io parlerò con te, e ti presti fede per sempre». Esodo 19:9

La figura della nuvola è una precisa scelta di Dio. Avremmo potuto leggere che Dio si rivelò al popolo in un’esplosione di energia, forza, potenza o in chissà quale altro evento portentoso e straordinario, invece troviamo la nuvola, elemento comune nella vita di tutti i popoli antichi e fondamentale per la sopravvivenza. In più, la nuvola non può essere afferrata, comandata, influenzata dall’uomo. Vive su un piano più alto del nostro. Siamo noi che possiamo seguire lei non è lei che segue noi, è indipendente dal nostro volere. Tutt’oggi la si studia per capirne il divenire, non per comandarla. Queste caratteristiche appartenenti alla nuvola sono esattamente le stesse che appartengono a Dio. Anche Dio è indispensabile per la sopravvivenza umana, acqua per la vita. E’ inafferrabile, indipendente, sopraelevato, guida e riferimento per il presente ed il futuro. Siamo noi che abbiamo bisogno di seguire Dio, non Dio a noi. Dio volle insegnare questi concetti di vita al Suo popolo e perciò li educa ad avere fiducia totale nella “nuvola”:

“Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figli d’Israele rimanevano accampati e non si movevano; ma, quando si alzava, si mettevano in cammino.” Numeri 9:22

La nuvola decideva il dove ed il quando, indirizzando i passi, il cammino del popolo intero.La cosa bella è che il popolo non si sarebbe dovuto limitare a seguirla ma doveva svolgere il suo lavoro quotidiano nel seguirla. Basta leggere i primi capitoli del libro dei Numeri per comprendere quali lavori erano richiesti ad ogni singola tribù del popolo, secondo specifiche mansioni. Questa immagine è straordinaria, perché a distanza di millenni sintetizza perfettamente la vita che il cristiano è chiamato a svolgere oggi. Il cristiano è ancora oggi al seguito della nuvola, Dio, che lo guida, lo protegge, lo serve ma al tempo stesso è chiamato al lavoro. Un lavoro quotidiano, costante che Dio ha previsto per l’uomo, non più secondo le prescrizioni riservate agli ebrei ma secondo le prescrizioni contenute nel Nuovo Testamento. Ecco come quindi il cammino del credente è basato sul segreto della nuvola: fiducia in Dio, nella sua guida, e lavoro quotidiano (opere) indispensabili per procedere. Disse a tal proposito Giacomo:

“Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.” Giacomo 2:26

Ma come facciamo oggi a seguire la nuvola? La risposta è una sola, Cristo Gesù, il quale quando i suoi discepoli si spaventarono al cospetto della nuvola, disse “Alzatevi, non temete” Matteo 17:7. Seguendo Gesù possiamo farci guidare da Dio senza più paura.

  1. Novembre 25, 2016

    Il Padre Eterno è Grande!!!!

  2. Novembre 25, 2016

    È vero che per chi ama il Padre Eterno e vuole fare la Sua volontà il Padre è buono e pietoso, non lo abbandona mai perché come sostegno nel nostro cammino abbiamo Colui che cammina accanto a noi e ci fortifica di continuo: Gesù il Cristo. Non c’è compagno più fedele e più amorevole, non c’è nessun’altro come Lui, amen.

  3. Novembre 25, 2016

    Essere figli di Dio onnipotente: non c’è onore più grande. Avevo un professore che ha detto:”senza una guida sarete solo figli della pioggia”, riflettendo io non avevo una guida e non volevo essere figlia della pioggia (anche se la pioggia è bella secondo me). Ho cercato a lungo una guida, magari in una persona come un datore di lavoro perché il lavoro è importante nella vita di una persona. Più volevo che qualcuno mi facesse da guida più sono stata rifiutata come allieva ma grazie al Padre ho conosciuto l’unico maestro per me,Gesù il Cristo, che oltre a stare al fianco nostro ci insegna il più bel mestiere che esista, amare il prossimo.

  4. Novembre 26, 2016

    Ho sempre amato l’immagine della nuvola sia quella nera e inquietante , sia quella soffice piccola e solitaria; credo sia un soggetto molto difficile da dipingere-disegnare… guardandole è impressionante vedere come cambiano si spostano e si modificano pur rimanendo sempre uguali a se stesse.
    Una nuvola è meravigliosa nella sua semplicità e allo stesso tempo sempre irripetibile
    Fedele a se stessa, irraggiungibe ma sempre presente, in effetti proprio come il nostro Dio.
    È bello pensare che siamo ritenuti degni di avere questo dono : la nostra nuvola personale.
    Sappiamo che la troviamo lì in alto ogni giorno; poche volte abbiamo osservato un cielo senza neanche una nuvola … una nuvola torna sempre ad adornare il suo cielo. ..
    nuova ogni giorno e allo stesso tempo immutabile
    Una garanzia costante x andare avanti
    E sapere che neanche questo è un caso produce una grande gioia !!

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