I film ed i documentari su fatti e personaggi narrati nella Bibbia, sono uno dei principali strumenti che la gente usa per costruire inconsapevolmente la propria idea storica e religiosa sul cristianesimo. Di opere cinematografiche leggendarie rimaste nella mente delle persone se ne contano diverse: Quo vadis, Ben Hur, Barabba, Gesù di Nazareth, Il Re dei re, La passione di Cristo etc… Persino le giovani generazioni, appartenenti ad una cultura sempre più critica e distante verso la religione, conoscono almeno in parte, quei film di successo che ciclicamente vengono riproposti all’avvicinarsi delle principali festività religiose come il Natale e la Pasqua. A queste vanno poi aggiunte tutte quelle serie tv che in diverse puntate si propongono di raccontare storie di personaggi biblici o sinterizzare intere parti della Bibbia.

VALE LA PENA VEDERLI O NO?

Dipende. Da cosa? Da quello che voglio  o penso di ottenere attraverso la visione di quel film o di quella serie televisiva. Il pubblico che guarda Ben Hur, piuttosto che La Passione di Cristo è un pubblico misto con generazioni diverse e distanti culturalmente al suo interno ma accomunato da un dato di fatto: poco o nulla sa della Bibbia e degli insegnamenti che questo Testo racchiude. Quel poco che sa lo apprende da fonti diverse in momenti diversi, senza un percorso conoscitivo organico, sviluppato nel tempo. Recentemente è stata pubblicata un’indagine statistica sul rapporto che c’è tra gli italiani e la Bibbia (cfr. I.Diamanti – “Gli Italiani e la Bibbia” – EDB 2014 – Bologna) nel quale addirittura, nelle conclusioni dell’indagine, si arriva a parlare di analfabetismo religioso per descrivere la competenza degli italiani in relazione al Testo Biblico:

“In sintesi, mi pare che l’indagine rappresenti una fotografia della situazione di povertà della cultura biblica in Italia, situazione che ha radici profonde e antiche. E, anzi, ci rinvia a quella che è stata recentemente chiamata la condizione generale di analfabetismo religioso in Italia.” Cfr. Pag. 124

Questo dato è particolarmente allarmante; infatti non si mette più in discussione la bontà di un documentario o di un film ma, parlando di cultura biblica in generale, si parla della totale inadeguatezza di tutti gli strumenti con cui tradizionalmente si procede alla divulgazione degli insegnamenti biblici e di cui i film e le serie tv costituiscono solo una parte! Il problema quindi ha una dimensione molto più grande. E’ evidente che per conoscere la Bibbia bisogna rompere con tutti gli strumenti usati negli anni passati e ricercarne di nuovi e più efficaci. Se qualcuno pensa ancora di poter rasserenare la sua coscienza guardando il film o la serie tv del momento, sappia purtroppo che resterà ignorante come tutti quelli che prima di lui o lei, hanno ahimè fatto lo stesso pensiero…

PERCHE’ NON FUNZIONANO?

Diversi sono i motivi per cui un film o una serie tv, il catechismo o un gruppo di preghiera, la lettura a casa dell’amica piuttosto che il pellegrinaggio non lasciano di fatto conoscenza biblica nella persona. Nel caso dei film e le serie tv, per rendersene conto e toccare con mano il vuoto che viene lasciato nello spettatore, basta fare un semplice esperimento: dopo aver guardato il film basta andare a leggere la storia raccontata direttamente nella Bibbia. Dopodiché, basta rivolgersi a chi studia ed insegna la Bibbia e chiedere la spiegazione dei significati spirituali che quella storia o quel personaggio vogliono trasmettere. La mole di informazioni e di strumenti di vita che ne derivano è talmente ampia ed abbondante per cui ci si rende subito conto di come il film sia solo una sintesi povera ed inadeguata, inutile nel concreto al malcapitato spettatore. Però non è tutto nero, a pensarci bene c’è anche una bella notizia: tutto dipende da noi! Le nostre coscienze sanno che dovremmo dedicare tempo al Vangelo… smetteremo di trovare scusanti?

L’ESEMPIO DEI BEREANI

E’ la Bibbia stessa ad indicare il metodo da usare per comprenderla al meglio. Per cominciare, Gesù parlò del giusto atteggiamento da avere:

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa” Matteo 7:7-8

L’apostolo Paolo ci ricordò la straordinarietà della Bibbia e dei suoi contenuti:

“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” 2 Timoteo 3:16-17

Infine c’è il bellissimo esempio di alcune persone, duemila anni fa, della città di Berea (l’attuale Veria in Grecia) che ci insegnarono a discernere di fronte al racconto di turno che va in onda riguardo a Dio (nel caso specifico “l’autore” ed il “regista” del racconto loro offerto fu niente di meno che l’apostolo Paolo! cfr. Atti 17:10). Ebbene, dopo averlo visto ed ascoltato non spensero semplicemente la televisione, ma verificarono di persona esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così Atti 17:11. Perché per loro, Dio, la fede e quindi la Bibbia, era una cosa seria.

  1. Marzo 18, 2016

    Sicuramente i tempi in cui viviamo sono molto difficili (religiosamente parlando) e non mi stupisco di quest’ analfabetismo religioso che si respira, oggi si va molto di fretta in tutti i settori e vedere un film da la sensazione di aver approfondito un argomento, qualunque esso sia, di natura storica religiosa culturale etc…ma la realtà è che ci siamo documentati superficialmente sull’argomento.
    A mio parere bisognerebbe ritornare ai libri. Riaprire i vecchi libri di carta e mettere gli occhi sui testi, specialmente quello Biblico oramai sostituito da film foto e immagini.

  2. Marzo 22, 2016

    Quando ho visto “la Passione” al cinema alla fine della proiezione, vedendo le persone in sala che in silenzio si alzavano e si dirigevano verso l’uscita, mi è venuto il pensiero: “ ma tutta questa gente ha veramente capito il vero significato del sacrificio di Gesù?” Ho l’impressione che siamo abituati a vedere storie in TV o al cinema e che questi mezzi virtuali rimangono tali anche nel ricordo di ciò che si è appena visto. Mi chiedo se vedere un film su Gesù o su Superman non abbia lo stesso risultato. Non dico che questi strumenti non siano utili per la conoscenza ma se non si conosce in modo concreto Dio e il suo piano per tutti noi, un film rimane un film….

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