Viviamo in tempi in cui il cambiamento è la regola di vita quotidiana. Trent’anni fa, quasi nessuno si sarebbe posto la domanda se mangiare o meno la carne, ne tanto meno se nutrirsi senza alcun alimento di derivazione animale. Sconosciuta era la parola “vegano” e chi affermava di essere vegetariano era visto come un marziano. Oggi invece, specie nelle grandi città, vegani e vegetariani iniziano ad avere una buona scelta di pietanze ed alimenti a loro dedicati, sia nei punti di ristoro che nei supermercati. Fin qui poco male, il punto è che alla base di questa scelta non ci sono solo motivazioni scientifiche, quindi opinabili in quanto tali, ma soprattutto motivazioni morali, etiche, che mettono in seria difficoltà coloro che colpevolmente fino ad oggi, hanno approcciato all’alimentazione in base alle tradizioni, o al gusto, o alle sensazioni di benessere del proprio corpo, senza aver mai compiuto una vera e propria scelta personale.

PERCHE’ NON MANGIARE CARNE?

Tante sono le motivazioni a sostegno di quei regimi alimentari che sconsigliano ogni alimento di derivazione animale. In questa breve trattazione mi limiterò a riportare quella che forse è la più ostica da affrontare: l’uccisione dell’animale. Viene insegnato infatti che l’animale va considerato alla pari di un essere umano, con piena difesa della vita.   

manifesto_vegani_bambolotto_sezionato_grossetoConsumare carne, come ricordato da uno degli slogan usati (riportato qui di lato) è da   considerarsi un vero e proprio atto di cannibalismo. Quindi è un atto di inciviltà, di  crudeltà e di barbaria, appartenente a quelle persone che preferiscono restare ancorate a credenze limitanti che impediscono l’evolversi dell’essere umano.

CHI HA RAGIONE?

Per valutare il bene ed il male, quello che è giusto e quello che è sbagliato, non c’è cosa migliore di consultare la Scrittura. Per prima cosa la Scrittura ci ricorda che gli animali, così come tutto il creato e quindi anche la nostra stessa vita, non sono nostri. Tutto appartiene a Dio. Scriveva l’apostolo Paolo ai fratelli di Corinto, messi anche loro a dura prova nel mangiar carne:

al Signore appartiene la terra e tutto quello che essa contiene.” 1 Corinzi 10:26

Chiarito quindi che le cose con cui abbiamo a che fare in questa vita appartengono a Dio, prima di decidere cosa farne è bene conoscere con quali finalità Dio ce l’ha messe a disposizione. Disse Dio a Noè quando si apprestò a ripopolare la terra:

Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde” Genesi 9:2-3

Dio quindi ha creato il mondo stabilendo che gli animali siano a disposizione dell’uomo, anche come nutrimento. Non solo, ha anche dato all’uomo una condizione di superiorità sull’animale. Ogni persona che ha un animale domestico è infatti chiamato “padrone”, non “amico”, dell’animale. Il rapporto tra l’uomo e l’animale, per quanto amorevole, affettuoso ed intenso possa essere è sempre gestito dal padrone e subito dall’animale, è il padrone che stabilisce unilateralmente le regole del rapporto, come giusto che sia.

COSA MANGIARE?

Di fronte a Dio siamo assolutamente liberi di mangiare quello che vogliamo. Il punto è il modo con cui lo facciamo; scriveva l’apostolo Paolo al giovane evangelista Timoteo, a causa di falsi insegnamenti che si sarebbe trovato ad affrontare di li a poco:

“Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Dio ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie. Infatti tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da respingere, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera.1 Timoteo 4:3-5

Ricordiamoci che ogni cosa creata da Dio è buona, anche a tavola. Possiamo nutrirci di quello che vogliamo scegliendo qualunque tipo di regime alimentare purché lo facciamo ringraziando Dio, visto che è Lui che ci nutre. La Scrittura santifica ogni alimento, ci insegna a riconoscere il giusto significato alle cose e questo vale anche per il cibo e gli animali: grandissime benedizioni, prove d’amore straordinarie. Ogni giorno, quando godiamo di ogni benedizione, ricordiamoci di ringraziare Dio nella preghiera, così renderemo santo anche ogni alimento presente nella nostra tavola che diverrà allora veramente fresco e genuino godendo dei significati che Dio, il creatore di tutte le cose, gli ha dato.

  1. Aprile 16, 2015

    Per me il problema non esiste nè dal punto di vista salutistico né da quello religioso. “Pietro ammazza e mangia” insegna senza ombra di dubbio come comportarci. Che poi non si debba esagerare nel mangiare carne, questo é un indiscusso dogma medico, soprattutto per chi ha raggiunto una certa età.A guidarci nel giusto comportamento possono servire inoltre gli stessi versetti di Genesi 9: 2/3 .Ritengo non sia necessario aggiungere altro.

  2. Aprile 16, 2015

    La Scrittura ci dice che tutti gli animali del cielo ,della terra e del mare insieme all’erba verde sono stati creati anche per la sopravvivenza dell’uomo (Genesi 9:2-3)
    L’uomo deve usare questi doni con discernimento per mantenere l’equilibrio della Creazione.
    Quindi,secondo me, ognuno dovrebbe mangiare quello che crede senza imporre la propria volontà o il proprio credo a nessuno.
    Chi ritiene che non è cosa buona mangiare carne per salute o principi morali non la mangi e chi ritiene che invece è salutare e non è immorale la mangi.

  3. Aprile 17, 2015

    Come in tutte le cose ci vuole equilibrio. Non esiste solo il bianco o il nero, ma vi sono mille altri colori.
    In merito a mangiare o meno la carne, ultimamente sta diventando una “moda”. Diverse idee e scuole di pensiero, a volte anche discordanti fra loro, creano soltanto confusione. Quindi cerchiamo di attenerci a quello che ci ha insegnato Dio in Genesi 9:2-3 mantenendo sempre il giusto equilibrio, aspetto questo fondamentale di ogni singolo aspetto della nostra vita.
    Ognuno è libero di mangiare o non mangiare ciò che vuole nella propria vita senza imporre sui altri le proprie idee pretendendo che siano la verità.
    La verità ce la dice soltanto Dio: gli animali non sono considerati allo stesso livello degli uomini, poi può scattare la protezione, l’affetto verso di loro, ma ricordiamoci che non sono come gli esseri umani.

  4. Maggio 30, 2015

    Sicuramente non è sbagliato mangiare carne, visto che Dio ha dato gli animali in nostro potere come cibo, personalmente, credo che siamo arrivati a un punto in cui l ‘uomo ha svilppato una metodologia industriale di produzione in grande scala di carne altamente violenta, dove vengono usati dei metodi brutali di violena e dolore che vanno ben oltre qualsiasi etica, morale e giustizia civile, arrivando a fare cose disumane e terribili, per l’unico obiettivo. Il denaro.
    Credo che l’unico modo per boicottare tale crudeltà è non essere partecipe finanziando queste atrocità, sia non comprare e mangiare carne, che ormai per il 95% proviene da questi allevamenti intensivi, è ovvio che non è un atto di fede, di credo o religione ma solo una opinione personale.

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