prova“Mi rendono male per bene;
desolata è l’anima mia.” 

Salmi 35:12

Che nella vita ci venga propinato il male, mascherato da bene, non è certo una novità. Basta accendere la televisione, vedere un film o ascoltare come una madre tenti di giustificare i comportamenti di un figlio (che magari solo poco tempo prima disapprovava), per rendersi conto che il male è sempre più presente nella nostra vita. Dalle persone più note della società fino alla vicina della porta a fianco (fino a noi stessi, anche se a volte non ce ne rendiamo conto) siamo tutti impegnati nello stesso identico sforzo: vestire di “bene” ciò che in realtà è male. Perché? Perché i tempi che stiamo vivendo richiedono cambiamenti e nuove sfide da affrontare. Per paura di restare soli, per scarsa conoscenza di ciò che è bene e male, per paura di perdere i propri cari, si è disposti a tutto, perfino a rinnegare se stessi, i propri principi, l’educazione che abbiamo ricevuta e coloro che ce l’hanno data.

IL QUIETO VIVERE E’ OMERTOSO
Una delle scene più tristi e più frequenti che accadono di fronte a questo scenario è la reazione delle persone, in particolare di coloro che si rendono conto di come questo processo vada in qualche modo affrontato; di come il male vada smascherato. Ebbene, sapete qual è la risposta più diffusa tra le persone? “Non vedo, non sento, non parlo,26953_386534148257_361592718257_3785915_7687744_n fino a che questi problemi non ricadono addosso a me. Finché posso evitarmeli vado avanti per la mia strada, gli altri facciano pure quello che vogliono.” E funziona questo approccio? No, perché poi i problemi ti ricadono addosso lo stesso, anche se non direttamente a te, magari vengono addosso a qualcuno che ami e a quel punto, come ti comporterai? Ecco come senza rendersene conto si diventa complici del male stesso, che dilaga entrando in tutte le case. Dio, che ha a cuore la vita di tutti oltre che la nostra, disse ad un giovane profeta:

“Quando io dirò all’empio: “Certo morirai!” se tu non l’avverti, e non parli per avvertire quell’empio di abbandonare la sua via malvagia, e salvargli così la vita, quell’empio morirà per la sua iniquità; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ma, se tu avverti l’empio, ed egli non si ritira dalla sua empietà e dalla sua via malvagia, egli non morirà per la sua iniquità, ma tu avrai salvato te stesso.”

Ezechiele 3:18-19

INIZIAMO ASCOLTANDO DIO
Dio ha torto o a ragione? Ha ragione! Il punto è che molti neanche sanno che Dio ha parlato ed ha fornito tutti gli strumenti agli uomini per affrontare la vita pratica, quotidiana. Allora prima di tutto bisogna capire una cosa: per decidere come comportarsi con gli altri, dire o meno una cosa, fare o meno una scelta, è indispensabile iniziare a lavorare su noi stessi. Della serie: se non sappiamo ciò che Dio ha detto su uno specifico problema, come faremo ad affrontarlo con la consapevolezza di fare la cosa giusta? Come avrebbe fatto il giovane Ezechiele ad avvertire l’empio se non avesse ascoltato Dio?
DALLE PAROLE AI FATTI
E’ ovvio che il semplice ascolto non basta. Bisogna che ciò che ascoltiamo diventi nostro affinché possiamo condividerlo con gli altri con la giusta passione e determinazione. C’è un solo modo per farlo: praticarlo. L’esperienza della pratica ci aiuta a capire meglio le cose che Dio ha insegnato. Questo è alla base della crescita delle persone; così si passa dall’essere bambini ad uomini adulti (cfr. Ebrei 5:13-14). Come poteva il giovane Ezechiele parlare agli altri se lui stesso viveva nell’errore?

IL SALTO DEL PESCIOLINO ROSSO 

L’immagine è semplice ma molto efficace. Per cambiare il mondo basta cambiare noi stessi. Se continuiamo ad essere quei pesciolini che restano nella loro piccola vasca senza mai sforzarsi di entrare in una vasca d’acqua migliore saremo come chi vede che le cose vanno cambiate ma alla fine resta dov’è. Nella vita, per cambiare il male in bene, e quindi vivere un’esistenza completamente diversa da quella che altrimenti ci attende, serve prima cambiare noi stessi attraverso le istruzioni della Scrittura, soltanto dopo saremo in grado di fare il salto nella vasca più grande. Aggiunse l’apostolo Paolo

“Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi cercate sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti.” 

1 Tessalonicesi 5:15

Il male quindi non va praticato, sopportato o nascosto, ne tanto meno mascherato da bene. Il male va debellato e questo è possibile solo praticando il bene. Bene è quella scelta e quel comportamento per il quale ne hanno beneficio tutti, non soltanto io. Perché ci è così difficile praticare il bene? Perché il bene non lo conosciamo, il male invece lo conosciamo, ci viene insegnato fin dall’infanzia, travestito da bene.

  1. Settembre 8, 2015

    Rivestiamoci del Signore perché con Lui e la Sua Parola possiamo conoscere, scegliere e cambiare per vivere in pace sereni nel bene e nel male….

  2. Settembre 11, 2015

    Purtroppo la gente non capisce il bene della Parola, seguono invece le varie religioni. Il bene non è nelle religioni ma nel seguire il Signore, Deuteronomio 9:16, Giosuè 22:23,22:29. La gente dice che la Scrittura l’ha scritta l’uomo, certo che l’ha scritta l’uomo ma non furono uomini qualunque, furono uomini ispirati da Dio, 1 Pietro 20-21. Il bene è conoscere Gesù e fare la sua volontà, non possiamo tirarci indietro, molti si arrendono nel fare il ben del Signore mentre bisogna combattere per il bene. La gente ha tanta paura di rimanere sola ma vi dico questo; meglio soli che perduti.

  3. Settembre 18, 2015

    Con il nostro comportamento innanzitutto, aiutiamo le persone a sentire la curiosità, prima, ed il desiderio, poi, di conoscere e studiare la Parola del Signore. Solo quando e se il loro cuore sarà pronto ad elaborarla con umiltà e senza pregiudizi, allora tutto verrà da se…..ed il bene quanto il male saranno evidenti.

  4. Settembre 18, 2015

    Quindi ” Predica la parola, insisti a tempo e fuor di tempo, rimprovera, esorta con pazienza e dottrina” 2 Tim v.2

  5. Settembre 21, 2015

    Non dobbiamo mai dubitare del legame di amore che ci unisce a Dio, se questo pensiero ci accompagnerà in ogni momento della vita il bene sarà il luogo dove il nosrtro spirito troverà pace ed allegrezza e niente nè dubbi,dolori e male potranno scalfirci (Romani 8:35 ).
    Il cammino è lungo,pieno di ostacoli ma se ci armeremo delle virtù cristiane (II Pietro 1:5-7 ) potremo crescere nel bene portando frutti al Signore e saremo pietra di inciampo al male.
    L’esempio più delle parole aiuteranno a capire a chi ci osseva la differenza tra una vita piena nel Signore e una vita vuota spesa alla ricerca delle piccole umane gioie effimere.

  6. Ottobre 29, 2015

    Purtroppo viviamo in una società dove tutto è accettato, ormai nessuno si scandalizza più nulla; è tutto ciò per tutelare il diritto delle persone di essere libere di fare ciò che si vuole.
    Senza Dio, non siamo in grado di discernere il bene dal male e alla fine pensiamo di essere buoni e non fare nulla di male. Prendiamo consapevolezza che Dio esiste e che il suo unico desiderio è la nostra salvezza. Dio ci ama e per questo se seguiamo la sua parola potremmo solo che fare del bene!!!!

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