Ci siamo. Gran parte delle persone sono prossime alle vacanze, oppure vi sono appena tornate. Il momento delle vacanze, del divertimento, della condivisione, è un momento di piacere ma anche uno dei momenti più stressanti per il corpo. Non tanto perché deve sostenere i pesanti ritmi che ci accompagnano durante tutto l’anno ma perché in questo momento, per molte persone, è indispensabile che il corpo e la sua estetica, ci tolga da imbarazzi, sensi di inadeguatezza e possibilmente ci faccia stare bene in mezzo agli altri, visto che il momento delle ferie è un momento che difficilmente si vuole trascorrere in solitudine; il confronto con l’altro è infatti all’ordine del giorno. Il momento della “prova costume” induce molte persone, di diversa età, a dedicarsi all’attività fisica, per cercare di trovare un equilibrio soddisfacente con il proprio corpo.

COS’E’ IL CORPO UMANO PER DIO

Questi comprensibili punti di vista tuttavia sono diversi da come Dio guarda al corpo dell’uomo. In particolare l’apostolo Paolo disse:

“Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi.” 1 Corinzi 6:19

Queste parole l’apostolo le dedicò a quei cristiani che tanti anni fa erano soliti avere rapporti sessuali al di fuori della relazione matrimoniale, disprezzando il proprio corpo. A tal proposito Paolo ricordò che il corpo dell’uomo è la casa, o meglio il tempio, dove dimora lo Spirito Santo. Cos’è lo Spirito Santo? E’ lo Spirito di Dio, la parte di Dio più intima, nascosta, dove ci sono i suoi pensieri più profondi, i suoi sentimenti, i suoi desideri per l’uomo. Proprio come lo spirito dell’uomo è la parte più intima dell’uomo, dove custodiamo gli aspetti più delicati, privati, sentimentali, di noi stessi e che solo ciascuno di noi conosce (cfr. 1 Corinzi 2:11). Il cristiano quindi è chiamato a ricordare che è importante prendersi cura del proprio corpo, dei propri comportamenti, visto che ospita la Spirito di Dio ed ha l’onore di poterlo custodire condividendolo con chi ancora non ne è a conoscenza. Il punto è che i nostri comportamenti, fatti coi nostri corpi, hanno il potere di snaturare ed abbattere il tempio che invece siamo chiamati ad erigere ogni giorno, proprio come quei cristiani che praticando immoralmente la sessualità allontanavano le persone da Dio. Per di più l’apostolo fa riflettere sul fatto di come il nostro corpo non ci appartenga. Noi ci siamo nati è vero, lo indossiamo da sempre, ma ci è stato donato da Dio che lo ha creato, e non dai nostri genitori. Questa consapevolezza, ci aiuta a ricordare che lo abbiamo in affitto e che un giorno lo restituiremo. E’ importante allora averlo gestito bene, per una giusta causa che lo
abbia onorato.

L’OBIETTIVO

slide1l’esercizio fisico è utile a poca cosa, mentre la pietà è utile a ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura.” Timoteo 4:81


Il nostro corpo ha un valore sacro se noi lo impegniamo maggiormente in tutte quelle azioni che hanno come oggetto la pietà. Cos’è la pietà? Le azioni che decidiamo di compiere come credenti, comportamenti e scelte di vita ispirati dal Vangelo di Gesù e dagli Apostoli. Azioni che decidiamo di compiere liberamente, secondo le priorità della vita che abbiamo imparato a fissare insieme al Vangelo, a prescindere se le altre persone le condividano o meno.
 Ecco perché siamo facilitati a rinunciare al nostro diritto di dedicare i nostri corpi a tante attività che lecitamente potremmo fare, per dedicarci invece a svolgere azioni che danno gloria a Dio. Viviamo con la certezza della vita futura, di fronte alla quale la vita presente è la parte più piccola dell’esistenza, dove quindi un’azione di pietà ha un valore diverso da un’azione che oggi, e solo oggi, può dare beneficio. E’ evidente allora che il nostro corpo per essere ben allenato richiede prima una mente ben allenata. L’allenamento, la cura, non iniziano dalla prescrizioni mediche o da quelle del nostro personal trainer o dal nutrizionista. Iniziano da ciò che Gesù ha messo a disposizione per la nostra mente, per il nostro spirito:

“chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna».” Giovanni 4:14

Gesù paragonò i suoi insegnamenti come ad un’acqua che disseta permanentemente, a differenza dell’acqua che beviamo in allenamento, che non basta mai… E’ l’acqua di Gesù, cioè le sue parole, quella che ci permette di fissare le giuste priorità, i giusti equilibri nella vita, in modo da poter dedicare tempo per la cura del nostro corpo, in vista di un preciso tipo di vita che vogliamo compiere e che da pace e soddisfazione con continuità. Altrimenti, la cura del nostro corpo rischia di essere una difesa, una risposta alle nostre paure, al confronto con gli altri; fuga da una sensazione di inadeguatezza che ci condanna ad allenare il corpo non per piacere, ma per dovere. Alleniamo quindi per prima la mente, soltanto dopo il corpo.

  1. Agosto 4, 2016

    In verità se facciamo un confronto tra il nostro pensiero e quello della sacra scrittura riconosciamo in quanto è solo verità ,sulla mia pelle ho sperimentato le parole scritte in Timoteo quando scrive che l’esercizio fisico serve a poca cosa poiché personalmente mi è sempre piaciuto correre e la ginnastica in generale ma quando lo spirito della persona è abattuto non serve a niente,in verità la Parola dell Signore è Vita è verità e bisogna dare fiducia alle buone cose

  2. Agosto 4, 2016

    Leggendo questo articolo mi viene un pó di tristezza , considerando che io non ho un corpo molto palestrato !! Inoltre anche la mia mente deve ancora allenarsi molto ….
    ma soprattutto mi tornano in mente discorsi-consigli e riflessioni varie fatte parlando con amiche e anche amici in diverse circostane … la maggior parte delle volte il discorso si è concluso con una riflessione un po’ deludente e speculativa “il corpo é mio e lo uso come mi va”.
    Leggendo capiamo che le cose non stanno cosi ….
    Almeno una volta nella vita tutti ci chiediamo “perché viviamo? A che scopo?” .
    “Dedicarci ad azioni che danno gloria a Dio ” che bella frase !

  3. Agosto 5, 2016

    Sottovalutavo l allenamento della mente. Invece è fondamentale. Mi piace fare sport ma va saputo fare nel modo e per i fini giusti. Prima la mente poi il corpo sempre nella giusta misura. W la vita.

  4. Agosto 13, 2016

    Credo sia naturale preoccuparsi del proprio corpo, in fondo è il primo messaggio che diamo di noi, informazioni che dicono molto su noi, viviamo in una società dove abbiamo bisogni di comunicazioni immediati e il linguaggio del corpo è un grande strumento per spianarci la strada in relazioni lavorative affettive e private.
    Il Vangelo e la Parola di Gesù ci fanno capire che quello che c’è all’interno del nostro corpo è molto più importante…purtroppo oggi l’attenzione è solo sulla parte esterna, materiale, carnale…pensate che bello se vivessimo in una società dove tutto girasse intorno allo Spirito che abita in noi!! Se Il nostro tempo e i nostri soldi invece di investirli solo in shopping, palestre, diete, li dedicassimo alla meditazione lo studio della Parola la riflessione e alla nostra anima….bevendo dell’ “Acqua Viva” …quanto miglireremmo in salute in pace in Spirito e Verità!!!!

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