Open/Close Menu semplicemente cristiani

Anno nuovo, vita nuova. Dopo la pausa per le festività si ritorna alla routine quotidiana, lavoro-casa-famiglia-scuola-etc… Abbiamo appena recuperato le energie mentali attraverso un pò di meritato riposo che subito ci ritroviamo in riserva. La mole di concentrazione che ci viene richiesta da tutte le singole aree della nostra vita è spesso più grande di quella che siamo in grado di poter offrire. Perché non siamo abbastanza bravi? Perché non ci prendiamo cura di noi stessi? No, semplicemente perché è troppo.

DOVE STIAMO ANDANDO?

Se dovessimo spiegare a parole la direzione di tutti i nostri sforzi e sacrifici, quale sarebbe? Riusciamo a trovare una specifica parola che esprime il senso di tutto quello che stiamo facendo e del perché lo facciamo? Spesso le persone sanno solo dove non vogliono andare ma non sanno dove andare. Sappiamo cosa non vogliamo perdere ma non sappiamo cosa ricercare. Riuscire a dare una precisa risposta ci permetterebbe di rivalutare ogni aspetto della nostra vita e verificare se quello che stiamo facendo, quello che abbiamo pianificato, è congruente con la nostra destinazione finale? Saperlo ci permetterebbe di ripianificare la nostra vita quotidiana: togliere tante cose inutili che stiamo portando avanti e concentrarci solo sulle cose che sono per noi più importanti, controllandole.

IL BISOGNO DI UNA GUIDA

Per riuscire a svolgere questo compito delicato è importante come prima cosa riconoscere il bisogno di essere aiutati. Se fossimo stati in grado di farlo da soli lo avremmo già fatto, senza avere neanche la curiosità di leggere questo articolo. La migliore guida nella storia dell’umanità per il bene e la prosperità dell’uomo si chiama Gesù Cristo. Vediamo cosa accade quando si decide di lasciarsi aiutare da Lui, oppure no.

46 «Perché mi chiamate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? 47 Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi assomiglia. 48 Assomiglia a un uomo il quale, costruendo una casa, ha scavato e scavato profondamente, e ha posto il fondamento sulla roccia; e, venuta un’alluvione, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto smuoverla perché era stata costruita bene. 49 Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, assomiglia a un uomo che ha costruito una casa sul terreno, senza fondamenta; la fiumana l’ha investita, e subito è crollata; e la rovina di quella casa è stata grande».

Luca 6:46-49

L’appellativo “Signore” lo riconosciamo a Gesù una volta che lo abbiamo accettato come nostro capo e guida nella vita. Ovviamente una volta accettato come nostra guida bisogna che facciamo quello che la guida ci chiede di fare, altrimenti è come andare dal medico e non prendere la terapia che il medico ci prescrive, tanto vale cambiare medico! “Chiunque” è una parola straordinaria che ricorda come è possibile per qualunque persona accedere alla possibilità di avere Cristo come guida, perché? Perché fosse per noi tante persone le escluderemmo a prescindere, abbiamo infatti già pronunciato la nostra condanna su di loro nel segreto del nostro cuore. “Ascolta” è un’azione difficilissima da compiere oggi. Specie in un momento storico in cui la nostra concentrazione è svuotata da tutte le migliaia di stimoli quotidiani a cui siamo sottoposti, resta tuttavia l’azione principale da svolgere. “La roccia” simboleggia la guida di Gesù Cristo: le migliaia di insegnamenti che ritroviamo nei Vangeli e negli scritti del Nuovo Testamento, per non parlare poi di tutti quelli che riusciamo ad apprezzare nel tempo dal Vecchio Testamento. “La fiumana” è una regola di vita molto semplice da comprendere: a prescindere da dove costruisci, la roccia (= cioè sulla base degli insegnamenti di vita di Gesù) o sulla sabbia (= la base degli insegnamenti delle nostre famiglie, della società etc…) la fiumana arriverà lo stesso. Poiché arriverà lo stesso, è indispensabile costruire sulla roccia in modo che la fiumana (= le difficoltà della vita che ci metteranno alla prova nel più profondo del nostro animo) possa essere affrontata con successo, senza che la nostra vita vacilli neppure per un momento. Altrimenti, mettiamo in pericolo la vita nostra e di tutti coloro che ci sono intorno.“Chi ha udito e non ha messo in pratica” purtroppo, ripeto purtroppo, è la maggioranza delle persone. Come lo era al tempo di Gesù. C’è forse bisogno di dire che Gesù è stato un uomo straordinario che ha cambiato la vita dell’umanità? Non è forse Gesù insegnato nelle scuole e nell’infanzia di tutte le persone? Eppure quanti di coloro che hanno udito, hanno poi messo in pratica? Quanti sono di fatto coloro che con il loro esempio ed il loro comportamento possono definirsi cristiani secondo la definizione che ritroviamo nel Nuovo Testamento (cfr. Atti 11:19-26)? Pochi, troppo pochi.

CONLCUSIONI

Dopo aver riflettuto sulle parole di Gesù forse l’unica risposta che possiamo dare alla domanda iniziale di questo articolo è “non lo so”. Però è altrettanto vero che siamo ancora in tempo. Siamo in tempo per prendere il controllo della nostra strada e dei nostri passi, purché lo facciamo ben preparati per il cammino che dovremo affrontare e che ancora non conosciamo. Da dove si parte? Dall’ascoltare, le parole della Scrittura, visto che:

“16 Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, 17 perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.”

2 Timoteo 3:16-17

  1. Gennaio 28, 2017

    E si…. È proprio vero…oggi corriamo corriamo in maniera frenetica a volte senza sapere dove stiamo andando..ripetendoci il famoso detto “chi si ferma è perduto” ma riflettendoci se ogni uno di noi sapesse che corriamo verso un burrone o un precipizio allora sì che ci fermeremo.
    Allora fermiamoci alziamo lo sguardo un po più in avanti per vedere la nostra meta… Usando le regole del Signore per poter capire se la meta è un burrone o il nostro vero obiettivo : serenità e felicità solo Gesù può portarci a questo stato d’animo attraverso lo studio della sua parola..

  2. Gennaio 29, 2017

    Chissà siamo stati già investiti della fiumina e abbiamo visto crollare tutto!!! allora capiamo di aver sbagliato tante cose cominciando proprio come dice quest’articolo dalle priorità, dal capire quali siano le cose veramente importanti per la nostra vita.
    Chissà è difficile applicare ciò che dice la bibbia in questa società, ma non impossibile e ho comprovato che è l’unico modo per poter costruire qualcosa di stabile e questo articolo mi da la conferma.
    Grazie per la piacevole lettura!!

  3. Gennaio 31, 2017

    Rari sono i momenti nei quali ci soffermiamo a riflettere sul vero significato della nostra vita.Ci affanniamo ogni giorno a costruire carriere,case,amicizie,a rincorrere sogni mentre il tempo scorre inesorabile lasciando vuoti indicibile e accrescendo la nostra ansia.
    Ma in questa confusione generale,in questa scalata senza vera meta il Cristiano ha un valido punto di riferimento,il Signore.
    Ogni giorno dovremmo riflettere sulle sue parole di incoraggiamento perchè non saremo mai soli se Lui ci guida.
    Gesù,in Luca 12:22-23,ci invita a non vivere in ansietà per quello che mangeremo o per quello che indosseremo,egli vuole farci capire che la vita e il corpo valgono molto di più del cibo e degli abiti.
    In Marco 10:29-31 ci invita a seguirlo lasciando casa,fratelli,genitori,famiglia,amici,affari con la promessa di ricevere cento volte,già in questa vita, case,fratelli,genitori e tutto il resto è cosa più importante,nel mondo a venire,la vita eterna.
    Impariamo a leggere bene i suoi messaggi e sicuramente troveremo il senso di questa vita.

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